Quali sono le migliori piattaforme di cloud mining? Come forse dovresti già sapere se hai seguito con attenzione i nostri approfondimenti in materia, il cloud mining è un utile strumento per poter guadagnare criptovalute anche senza avere importanti strumenti hardware di supporto. Una metodologia che hai a disposizione per ottenere Bitcoin, o altre criptovalute basate sul PoW, anche gratuitamente grazie ai bonus di benvenuto che i gestori delle migliori cloud mining offrono.
Cerchiamo allora di comprendere quali sono le migliori cloud mining, come funzionano e come puoi usarle per poter raggiungere i tuoi obiettivi di guadagno di criptovalute in modo del tutto autonomo, anche tramite pratiche applicazioni per dispositivi mobili. I nostri esperti hanno esaminato attentamente il mercato, mettendo in evidenza solamente provider con alta reputazione e che hanno raggiunto un volume considerevole di utenti registrati.
| ⛏️ Migliori piattaforme cloud mining | 🏆 Valutazione |
|---|---|
| BitDeer | 9.8 |
| BitFuFu | 9.7 |
| KuMining | 9.5 |
| NiceHash | 9.2 |
| ECOS Mining | 8.8 |
1. BitDeer
BitDeer apre attualmente la classifica delle potenziali migliori piattaforme cloud mining disponibili sul mercato. Offre piani di estrazione articolati in due modalità principali. La Classica, che assegna all’utente tutte le criptovalute generate durante l’intera durata del servizio e la modalità Acceleratore, pensata per consentire un recupero più rapido dei costi iniziali prima di passare a distribuire una percentuale del profitto netto.

La piattaforma specifica chiaramente di non offrire alcuna garanzia sui guadagni futuri, fornendo solamente stime basate su ipotesi che prezzo dell’asset, difficoltà della rete e ricompensa per blocco rimangano invariati al momento del calcolo. BitDeer è altresì vicina ai concetti di sostenibilità. Le sue infrastrutture (in Norvegia e negli USA) sono infatti alimentate ad energia idroelettrica e 100% privi di emissioni.
Commento dell’esperto 🏷️
BitDeer è il cloud mining sicuramente più conosciuto nel settore e offre anche un vero e proprio simulatore per stimare gli eventuali e ipotetici guadagni al variare dei principali parametri (possono essere settati a propria preferenza).
2. BitFuFu
BitFuFu è una piattaforma di cloud mining storica e presente nel settore ormai da diversi anni. Così come la prima citata è quotata in Borsa e questo garantisce la presenza quantomeno dei minimi standard di controllo societario. Offre accesso all’estrazione di Bitcoin (BTC) attraverso diverse formule contrattuali, adatte a diversi profili di rischio. I prodotti Starter sono ad esempio pensati per l’ingresso nel settore a breve termine.

Per gli utenti più avanzati sono disponibili contratti che comprendono periodi medio-lunghi (anche oltre i 360 giorni), sfruttando modelli di ASIC ad alta efficienza e di ultima generazione. La capacità di flotta attiva a inizio 2026 è stata segnalata a circa 26 EH/s. Ulteriore aspetto molto apprezzato dagli addetti ai lavori, è la presenza di un’architettura non custodial che instrada le ricompense quotidiane direttamente ai wallet esterni dei clienti.
Commento dell’esperto 🏷️
In un settore che conta la presenza di molte piattaforme per cloud mining, BitFuFu si eleva per la sua storicità, alta reputazione e numero di utenti registrati. Molto esteso è altresì il numero dei partner indicato sul sito ufficiale.
3. KuMining
KuMining è il servizio di cloud mining integrato nell’ecosistema KuCoin che consente di minare criptovalute direttamente dal telefono, senza la necessità di possedere hardware dedicato. Il modello operativo adotta la formula “Prima il mio, poi paghiamo”, permettendo all’utente di iniziare a minare e di saldare il servizio in un secondo momento con pagamenti rateali flessibili per sbloccare ulteriore potenza di calcolo.

Sulla base delle informazioni indicate all’interno dell’informativa, il provider dichiara di basarsi su hashrate reale e trasparente, nonché di distribuire rendimenti con cadenza giornaliera su conti di mining indipendenti per facilitare il tracciamento dei flussi. Oltre al classico Bitcoin (BTC), l’attività mineraria della piattaforma copre anche altre asset class tra cui Litecoin (LTC), Dogecoin (DOGE) e Zcash (ZEC).
Commento dell’esperto 🏷️
Il reale vantaggio associato a questo servizio di cloud mining è proprio l’integrazione nell’ecosistema di KuCoin. L’utente può quindi passare liberamente da un servizio all’altro restando sulla stessa applicazione, o piattaforma per modalità web desktop.
4. NiceHash
NiceHash si posiziona nel settore delle criptovalute non come un erogatore di cloud mining tradizionale, bensì come uno dei più grandi marketplace di potenza di calcolo (Hashrate Marketplace). Il suo funzionamento è in realtà assai semplice, dato che si basa sul modello open-market, in grado di mettere in collegamento diretto due categorie di utenti: chi possiede hardware da mining e chi desidera acquistare capacità elaborativa.

All’interno della piattaforma troviamo diverse modalità operative. Con la soluzione avanzata gli utenti possono piazzare ordini spot a partire da importi bassissimi, scegliendo l’algoritmo di mining desiderato. L’hashpower acquistato viene indirizzato verso qualsiasi mining pool di terze parti scelta dall’utente. Con la modalità Easy gli utenti acquistano un pacchetto di potenza di calcolo a prezzo fisso.
Commento dell’esperto 🏷️
NiceHash rappresenta per molti una vera e propria alternativa al cloud mining tradizionale. Nonostante si basi sulla presenza di una rete di utenti reali, ha nel corso del tempo affinato il meccanismo alla base degli ancoraggi, integrando soluzioni di tutela e di verifica avanzate.
5. ECOS Mining
ECOS chiude attualmente la lista dei cloud mining più famosi e utilizzati al mondo. Si tratta di un provider internazionale, focalizzato principalmente sull’estrazione di Bitcoin (BTC) per il pubblico retail. L’infrastruttura ha un modello di business molto semplice e propone contratti cloud mining a termine fisso, gestibili in modo del tutto autonomo sia da piattaforma web che tramite applicazione per dispositivi mobili (iOS e Android).

Oltre all’affitto di hashpower, ECOS consente l’acquisto diretto e il noleggio di macchinari ASIC reali gestiti nel proprio data center, sollevando l’utente dalle pratiche di manutenzione e alimentazione. La piattaforma mette a disposizione anche un marketplace secondario per la compravendita di hardware usato ma già installato e operativo nella struttura.
Commento dell’esperto 🏷️
Nel complesso, ECOS rappresenta una soluzione all-in-one appositamente pensata per semplificare la gestione del mining Bitcoin da remoto e operare nel breve, medio e lungo termine.
Cos’è il cloud mining?
Partiamo da un concetto base: il mining è un procedimento che ti permette di “estrarre” nuove criptovalute. Generalmente, questo processo avviene mettendo a disposizione della community la propria potenza di calcolo, ovvero il proprio hardware, al fine di risolvere i complessi meccanismi di prova che servono a validare le transazioni degli utenti che effettuano operazioni in Bitcoin & co.
Tuttavia, con il passare del tempo fare mining di criptovalute è diventato qualcosa di sempre più complesso. Ed è per questo motivo che si sono diffusi i pool di mining di criptovalute, o il mining in cloud: una possibilità per poter partecipare al processo di estrazione di nuove criptovalute, ma senza dover mettere necessariamente a disposizione hardware proprietari.
Il cloud mining permette agli utenti interessati di comprare una frazione della potenza di calcolo (in gergo tecnico Hashrate) di data center remoti. Il provider si occupa della trafila burocratica e funzionale (mantenimento delle macchine, raffreddamento, gestione dell’energia e così via). Al cliente spetta soltanto monitorare su una dashboard tutti i processi di lavoro.
Come funziona il cloud mining?
Abbiamo intuito che il cloud mining si basa su una dinamica di vero e proprio noleggio a distanza, pensato per rendere l’estrazione accessibile a chiunque, in qualsiasi parte del mondo. Nella pratica, il processo si sviluppa attraverso pochi step fondamentali:
- Scelta del provider e dell’asset: l’utente individua una piattaforma affidabile e seleziona la criptovaluta che intende estrarre (come ad esempio Bitcoin, Litecoin e similari);
- Sottoscrizione del contratto, o dell’hashpower: si seleziona sulla base dei propri interessi la quantità di potenza di calcolo da noleggiare e la durata del servizio (come visto può variare da pochi giorni ad un intero anno, o addirittura incentrarsi su contratti pluriennali);
- Attivazione dell’hardware: una volta che il piano è stato pagato, il provider alloca la precisa quota di potenza richiesta all’interno dei propri sistemi fisici e collega il tutto alla dashboard dell’utente;
- Accredito dei guadagni: le macchine lavorano 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per validare i blocchi e le ricompense generate vengono distribuite (molte volte anche nel wallet privato del cliente) sulla base della potenza in possesso, al netto di eventuali commissioni di gestione, o altri costi previsti dal contratto.
Cloud mining Vs Hardware mining
| 📌 Aspetto | ⛏️ Cloud Mining | 🖥️ Hardware Mining |
| Investimento di partenza: | Basso (100/1.000€) | Alto (costo degli ASIC alto, anche sopra i 2.000€) |
| Commissioni di gestione: | Presenti | Nessuno |
| Controllo funzionale: | Basso (la società gestisce tutta la trafila) | Alto (si ha il controllo completo dell’hardware) |
| Valore di rivendita: | Nullo (allo scadere del contratto e l’hardware resta in capo all’azienda) | Esistente (i macchinari possono sempre essere rivenduti) |
| Rischi: | Problemi legati alle regole stabilite dalla controparte | Guasti, aumenti della tariffa energetica |
Dalla tabella posta in alto è chiaro che il cloud mining azzera quasi del tutto le difficoltà iniziali e permette di iniziare l’attività anche con capitali molto esigui (nettamente inferiori rispetto a quello con macchinari propri). Altro discorso da poter considerare è quello della conoscenza. Il mining tramite cloud viene spesso suggerito per utenti che non hanno molta esperienza e che non conoscono in modo approfondito le dinamiche del mining crypto.
Di contro, scegliere il mining tramite hardware proprietari significa avere un controllo totale su tutte le operazioni e adeguare di volta in volta i parametri per spremere al meglio la propria potenza di calcolo. A ciò si aggiunge la potenziale rivendita dei macchinari dopo anni di utilizzo, pur considerando la normale usura degli stessi e quindi una minore liquidità in recupero (rispetto all’investimento iniziale).
Conviene fare cloud mining nel 2026?
Sulla carta il cloud mining può ancora generare rendimenti, ma con il dimezzamento delle ricompense, tutto diventa più complesso. Possiamo ad esempio ricordare l’Halving di Bitcoin nel 2024, che ha portato una netta riduzione delle ricompense per blocco (3,125 BTC). Per molti esperti i margini operativi, soprattutto per chi parte con pochi capitali, sono davvero ridotti all’osso.
Coloro che acquistano questi contratti dovrebbero tenere bene a mente che la redditività reale dipende da una formula ben precisa: i guadagni generati dalla propria quota di potenza al netto delle spese elettriche e delle commissioni di gestione. Ed è proprio su questo aspetto che si nasconde l’insidia principale per i piccoli investitori, poiché molte piattaforme applicano fee fisse giornaliere di manutenzione per Terahash.
Se il valore del Bitcoin subisce una flessione, o la competizione sulla blockchain aumenta e se si registra anche un netto aumento dei costi energetici (o di gestione), è chiaro che il potenziale guadagno si assottiglia in modo significativo. Il mining in cloud non rappresenta tuttavia l’unica strada per poter investire sulle proprie criptovalute preferite, anche se appartenenti al meccanismo Proof of Work.
Alternative al cloud mining
Per coloro che desiderano esporsi al mercato delle criptovalute senza farsi carico dei rischi operativi e dei costi di gestione (molte volte davvero esorbitanti) del cloud mining, esistono alternative strategiche nettamente più dirette ed efficienti.
- Acquisto diretto
Una prima opzione è l’acquisto diretto di Bitcoin e criptovalute tramite exchange MiCAR compliant come ad esempio Bybit EU (vai qui per approfondire). Una soluzione che permette di accedere alla proprietà immediata della criptovaluta e di ottenerla, anche nel lungo periodo, in attesa di un suo eventuale aumento di prezzo. Non si ha l’incognita della difficoltà di rete, del consumo di energia e così via.
- Staking crypto
Per chi cerca una rendita passiva, in qualche modo analoga alla promessa del mining, troviamo lo staking. Si tratta di un meccanismo che permette di maturare ricompense periodiche semplicemente detenendo crypto Proof of Stake all’interno del proprio wallet. In questo caso, tra le piattaforme regolamentate in Europa più efficienti e con bassi costi troviamo eToro (vai qui per approfondire).
- Speculazione con futures
Coloro che hanno un maggior grado di rischio e vogliono speculare solamente sulla differenza di prezzo delle criptovalute, senza possederle in modo fisico, hanno a disposizione i futures. Si tratta di strumenti derivati che permettono di aprire posizioni al rialzo, o al ribasso, anche sfruttando la leva finanziaria. Anche in questo caso è d’obbligo selezionare solamente i migliori exchange MiCAR e che hanno ottenuto la MiFID per offrire i futures.
Conclusioni
Con questo approfondimento abbiamo messo in evidenza il funzionamento del cloud mining, ossia una metodologia storica del mondo crypto, che tuttavia continua – anno dopo anno – a perdere interesse. Mai come in questo caso, considerando gli alti costi e le commissioni, l’unico modo per riuscire ancora a ritagliare potenziali proventi è selezionare provider noti e con le migliori condizioni di mercato.
FAQ
Prendendo come riferimento lo studio dei nostri esperti, le migliori piattaforme cloud mining sono: BitDeer, BitFuFu, KuMining, NiceHash ed ECOS Mining.
Sì, effettuando rapide ricerche online anche in Italia (sugli store ufficiali per iOS e Android) è possibile constatare la presenza di molte app di cloud mining.
Così come ogni altra attività legata al mondo delle criptovalute, anche il mining di Bitcoin (o di altre criptovalute compatibili) comporta la presenza di diversi rischi, da dover sempre tenere bene a mente e che abbiamo indicato all’interno della nostra guida.
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Per quanto riguarda CCG mining potete levarlo dalla lista, sono dei truffatori. Forse una volta erano affidabili, ma da gennaio hanno fatto molte truffe, e ad avvalorarlo, il fatto che non rispondono e nessuna comunicazione, sono completamente irreperibili.
ciao iacopo, grazie mille per la segnalazione. eravamo all’oscuro di questo, e quando abbiamo fatto questa recensione, ancora non avevamo informazioni nel merito. provvediamo subito ad approfondire la situazione.
Grazie ancora per la tua segnalazione.
Hashshiny è una truffa. Nel loro calcolatore non sono compresi tutti i costi che in totale ammontano circa all’80%! In più ogni tanto ti dicono che per ragioni di sicurezza devi cambiare l’indirizzo della moneta e quando succede perdi tutto quello guadagnato fino a quel momento e resti fermo per 14 giorni.
Se sei molto, molto fortunato dopo due anni rientri dei soldi.
Se solo avessi comprato monete invece di buttare qui i soldi …
Eobot ha comunicato la propria chiusura tempo fa
Ne cerco uno in italia
Che vende macchine e le lascia in hiusong.
Grazie
Per cortesia, vorrei sapere se è possibile avere l’indicazione di un consulente nella zona di Milano che possa darmi l’assistenza in presenza per la gestione del mio conto Genesis Mining, anche se chiuso ormai da tempo.
Grazie
Togliete pure genesis mining, pessimi non fatevi fregare.