Fed e Bitcoin: come le nuove mosse sui tassi influenzano il mercato crypto
Fed sotto osservazione: dati sul lavoro frenano i rialzi dei tassi, con possibili effetti positivi su Bitcoin e crypto. Ecco cosa dice Polymarket
08:17 • Pubblicato 04/07/2026
Scritto da Alex Lavarello
Senior Technical Analyst & Trader
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Giornalista finanziario
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Crypto e Wall Street guardano con attenzione alle prossime mosse della Federal Reserve. Le stime di inizio anno indicavano fino a due rialzi dei tassi nel 2026, ma i recenti dati sul mercato del lavoro USA hanno frenato queste attese. I nonfarm payrolls di giugno, ben sotto le previsioni, hanno spinto i mercati a rivedere al ribasso le probabilità di stretta monetaria.
Occhi sulla Fed con tassi fermi a luglio ma settembre resta aperto
Secondo i dati di Polymarket, la probabilità che la Fed lasci i tassi invariati nella riunione del 28-29 luglio è salita al 91%. Un rialzo di 25 punti base viene prezzato all’8%, mentre l’ipotesi di un taglio resta marginale, sotto l’1%. Il mercato in questo momento considera dunque che la pausa sia lo scenario di gran lunga più probabile per questo meeting del FOMC.

Settembre, il nodo da sciogliere
Sulla riunione di settembre il quadro è meno definito. La probabilità di nessun cambiamento è al 69%, in calo rispetto a oltre l’80% registrato a metà giugno. Nello stesso periodo, la probabilità di un rialzo di 25 punti base è salita dal 15-20% fino al 25% attuale, riflettendo settimane di dati sul lavoro ancora solidi prima della svolta di inizio luglio.
Il dato che ha cambiato la view sui tassi Fed
Il 2 luglio il Bureau of Labor Statistics ha pubblicato il report NFP di giugno: 57.000 nuovi occupati, contro attese comprese tra 110.000 e 115.000. Anche i dati di aprile e maggio sono stati rivisti al ribasso, per una revisione complessiva di 74.000 posti in meno. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, ma il miglioramento riflette soprattutto una contrazione della forza lavoro, con il tasso di partecipazione ai minimi dal 2021.
Il mercato rivede le attese sulle mosse della Fed
Secondo i dati CME FedWatch, la probabilità di un rialzo a settembre è scesa al 55% dal 64,1% precedente al report. Il rendimento del Treasury a 2 anni è calato, mentre gli operatori hanno aumentato le scommesse su un possibile rinvio di ulteriori strette.
Anche il rendimento decennale americano, al 4,485%, resta nella fascia di rischio dopo il ritracciamento dai massimi di fine maggio sul picco di 4,67%. Il trentennale, al 4,985%, mostra una dinamica simile, dopo il picco oltre il 5,20% nello stesso periodo. Si tratta di un trend di fondo in atto da dicembre, quindi legato a fattori più ampi della sola riunione Fed.
Il biennale (US02Y) è il tratto della curva più sensibile alle attese sui tassi a breve e si sta muovendo invece in direzione opposta. Nelle ultime sedute è sceso al 4,137% in linea con il ridimensionamento delle probabilità di un rialzo a settembre.

Cosa significa per il 2026 e per il crypto
Secondo più analisti il dato debole sul lavoro potrebbe spostare le stime verso zero o al massimo un rialzo nel 2026, contro le precedenti previsioni di uno o due aumenti. Un contesto di politica monetaria meno restrittivo del temuto tende storicamente a favorire gli asset più sensibili alla liquidità, Bitcoin e crypto in primis come testimonia il movimento di luglio.
Tuttavia siamo ancora nel campo delle ipotesi e resta da confermare se il raffreddamento del mercato del lavoro proseguirà nei prossimi report, o se si tratterà di un episodio isolato legato alle distorsioni stagionali di giugno.
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