Il famoso DEX Hyperliquid sta per completare un importante passaggio verso una nuova fase più aperta e permissionless del proprio ecosistema. Come riportato ufficialmente dal fondatore Jeff Yan in un annuncio su Discord, la piattaforma avvierà a breve l’estensione dei propri prediction market, introdotti inizialmente con l’aggiornamento HIP-4, all’intera community, permettendo ai vari builder di creare nuovi mercati predittivi senza dover chiedere il permesso.
Finora erano gli stessi validatori a decidere quali binary market proporre agli investitori, senza che nessun altro potesse suggerire o lanciare nuovi mercati in autonomia. Ora però, con l’introduzione del nuovo modello, anche i singoli operatori indipendenti potranno partecipare al processo decisionale, dovendo tuttavia impegnare 500.000 $HYPE, pari a circa 30 milioni di dollari, come forma di impegno economico nei confronti del network.
Sembra un controsenso aprire “pubblicamente” i prediction market chiedendo poi lo stake di una somma che in pochi possono permettersi, ma c’è un motivo ben preciso per farlo, che potrebbe tra l’altro rivelarsi bullish per $HYPE e per il protocollo.
Hyperliquid lancia i prediction market permissionless
Così come fatto per i cosiddetti builder deployed perps della categoria HIP-3, ossia i mercati perpetui basati su titoli della finanza tradizionale, Hyperliquid sta ora per portare lo stesso modello di apertura anche per i prediction market della sezione HIP-4.
Per i meno esperti facciamo un passo indietro: che cos’è HIP-4? Si tratta di un aggiornamento molto importante, completato ufficialmente a maggio 2026, che ha introdotto le primitive necessarie a creare i binary markets sulla piattaforma. Non parliamo tecnicamente degli stessi mercati predittivi che troviamo su Polymarket, anche se a livello utente sono praticamente la stessa cosa.
Gli utenti possono prendere posizione su un determinato evento, la cui risoluzione ha soltanto due possibili risultati, ovvero un esito positivo o negativo. Al momento questi mercati sono presenti all’interno della piattaforma Outcome.xyz (non sull’interfaccia di Hyperliquid), seppur il sistema continui a girare su HyperCore, ossia sull’infrastruttura alla base del DEX.
Troviamo ad esempio scommesse come: “Decisione della Fed a luglio?”, “Bitcoin su o giù oggi?”, e altri mercati simili. Come potete vedere, i volumi sono ancora molto ridotti e non c’è una grande partecipazione degli investitori per il trading di questi prodotti. Tuttavia, forse qualcosa potrebbe cambiare a breve, mano a mano che il protocollo si aprirà ai mercati pubblici.

500.000 $HYPE per lanciare nuovi mercati HIP-4
Questa è la cifra – per quasi tutti i comuni mortali considerata proibitiva – che serve per poter lanciare un mercato predittivo su Hyperliquid. I builder che vorranno partecipare dovranno bloccare lo stake di $HYPE per almeno 6 mesi, periodo in cui i validatori potranno effettuare uno slashing, ossia un taglio, nel caso in cui i mercati siano gestiti male.
I builder sono infatti incaricati di definire le regole del mercato, l’oracolo per la risoluzione e tutti gli aspetti necessari a determinare in modo chiaro l’esito finale dell’evento. In caso di errori o di manipolazioni – a differenza di come avviene nel caso dell’oracolo UMA di Polymarket – i validatori possono intervenire bloccando i 500.000 $HYPE forniti dal creatore.
A che serve un vincolo economico così elevato? Serve affinché solo chi è realmente interessato si impegni a lanciare mercati di successo che potranno attirare volumi e partecipazione dei trader. Non si tratta di un modo per “escludere” gli investitori al dettaglio, ma semplicemente per elevare la qualità dei propri mercati, che dovranno seguire template definiti dai validatori, dai quali i builder potranno ispirarsi per creare nuovi outcome markets in modo chiaro e affidabile.
Perché è bullish per Hyperliquid? Perché questo obbligo di stake aumenta la scarsità del token $HYPE, in quanto i builder non potranno vendere le monete finché resteranno vincolate all’interno del protocollo. C’è poi anche una questione, forse più importante, che riguarda la struttura delle commissioni.
Prediction market su Hyperliquid: commissioni al 50/50 tra piattaforma e builder
I builder guadagneranno il 50% delle trading fees imposte per i nuovi prediction market permissionless. Questa percentuale fa sì che gli stessi operatori siano incentivati a lanciare mercati dove c’è potenzialmente più interesse, così da incassare più commissioni.
L’altro 50% andrà direttamente ad Hyperliquid, che utilizzerà a sua volta una fetta degli introiti per eseguire buyback strategici su $HYPE. Questo meccanismo consente anche alla piattaforma di diversificare le sue fonti di revenue, rendendo il protocollo sempre meno dipendente dalla nicchia maggioritaria dei perps.
Al momento i volumi sono ancora molto bassi sui prediction market HIP-4, ma se si dovesse ripetere la stessa dinamica osservata dopo il lancio degli equity perps HIP-3, probabilmente questi numeri saranno destinati ad aumentare.

I nuovi contratti HIP-4 permissionless saranno distribuiti dopo un primo lancio in testnet, così da testare tutte le varie funzionalità prima del debutto in mainnet. Indicativamente potrebbero passare un paio di mesi per l’integrazione definitiva. Torneremo in futuro sull’argomento per constatare se ci sarà davvero o meno un aumento dei volumi, e di conseguenza della redditività dei builder e di Hyperliquid stessa.
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