Secondo un report diffuso da CertiK, società che si occupa di sicurezza crypto, c’è stato anno su anno un aumento degli attacchi fisici agli investitori in criptovalute del 33%. Una percentuale che spaventa, tenendo conto di un 2025 già particolarmente movimentato. Altra questione interessante: senza la Francia – e senza quanto avviene da quelle parti, gli attacchi sarebbero praticamente inesistenti.
Dei 52 attacchi fisici che sono stati registrati da CertiK, ben 39 si sono verificati in Europa. Di questi, 33 sono avvenuti in Francia. In altre parole: la Francia vale da sola più della metà degli attacchi a livello mondiale e più dell’80% di quelli che avvengono in Europa.
I casi più preoccupanti in Francia e Regno Unito
I due casi più importanti che si sono verificati nella prima metà del 2026 sono avvenuti in Francia e nel Regno Unito. 900.000€ in Bitcoin sottratti durante un sequestro in casa a Parigi e gli ormai celebri 24 milioni di dollari sottratti nel Regno Unito ai danni del noto investitore SillyTuna.
Essere riconosciuti come investitori crypto e Bitcoin è diventato, ormai da tempo, pericoloso, anche se i casi non sempre dipendono da mancanza di accortezze da parte degli investitori.
In particolare in Francia operano bande criminali in possesso di dati molto precisi sulle detenzioni crypto di tanti investitori, dati che sono stati trafugati da almeno una dipendente del fisco francese e poi venduti al crimine più o meno organizzato.
È questo il motivo per cui in Francia si sono verificati ben 33 dei 39 casi registrati in Europa, un numero sconvolgente nonostante la polizia francese abbia annunciato a più riprese arresti (anche dei vertici delle bande di cui sopra) e indagini sempre più serrate.
Il modus operandi è sempre lo stesso: i criminali arrivano a colpo sicuro in residenze, anche secondarie, degli investitori, poi entrano in casa e tengono sotto sequestro gli investitori stessi e i loro più stretti congiunti, chiedendo riscatti importanti in Bitcoin e/o criptovalute secondarie. La natura delle blockchain, che permettono di spostare denaro in qualunque momento, rende gli investitori crypto un bersaglio molto interessante per i criminali.
Tutelarsi, anche rimanendo con un profilo basso
In parte ci si può tutelare, soprattutto se non si è personaggi pubblici “del giro”. Mantenere un profilo basso e riserbo sui propri investimenti in criptovalute rimane una delle strade migliori.
Questo, purtroppo, non vale però per i residenti in Francia. I database del fisco francese sono ormai un libro aperto per chi è disposto a inenarrabili violenze anche per poche migliaia di euro.
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