Salta al contenuto principale

Inflazione USA: tra poche ore il dato che può ingabbiare Fed. Mercati spaccati e tensioni crescenti

È l'appuntamento con l'inflazione più importante di questo ciclo. I numeri per capire come si muoveranno i mercati.

19:02 • Aggiornato 10/09/2026

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Venerdì alle 14:30 ora italiana saranno diffusi i dati sul CPI, indice dell’aumento dei prezzi generali negli Stati Uniti. Sono i dati che rappresentano quella che – più grezzamente – chiamiamo inflazione. Sono i dati più attesi del mese e sono gli ultimi che arriveranno prima della riunione di Federal Reserve per decidere sui tassi di interesse. L’attesa per il dato è cresciuta ulteriormente oggi dopo che una misura dell’inflazione ai produttori ha riportato valori relativamente alti.

Offerta

Sappiamo che avete sentito la stessa cantilena ogni mese prima dell’uscita del dato sull’inflazione: è il dato più importante di sempre, cambierà tutto, imprimerà una direzione netta ai mercati e bla, bla e ancora bla. Questa volta però sarà davvero così. La prossima settimana Federal Reserve dovrà riunirsi in quello che sarà il meeting più incerto di sempre. Procediamo con ordine.

Nessuno sa cosa farà Fed – e non lo saprà fino a venerdì

FedWatch Tool – distribuito da CME – è il più importante dato per capire cosa si stanno aspettando i mercati. Non è però una previsione secca: è una percentuale ricavata dai movimenti dei mercati in attesa dei tassi. Prende i prezzi dei futures sui Fed Funds a 30 giorni e tramite un algoritmo proprietario li converte in probabilità implicite.

Detta più semplicemente: FedWatch Tool misura cosa si aspettano i mercati. Può essere sbagliato, ma è il metro più preciso che abbiamo per capire cosa si sentono i mercati in un determinato momento.

Tipicamente – quando non c’è incertezza – i mercati si orientano verso una precisa decisione man mano che ci si avvicina al meeting. Ora invece, a una settimana dal meeting che deciderà i tassi, la situazione è incerta – come la riportiamo nel grafico.

A decidere in un senso o nell’altro sarà dunque il dato di venerdì alle 14:30 ora italiana.

Un minimo scostamento dalle previsioni dei mercati, sul CPI, può innescare movimenti enormi

I mercati hanno già delle aspettative sul CPI. Ovvero delle previsioni che formulano e che pubblicano – per dire la loro. Ci si aspetta, secondo il Consenso Reuters, questa situazione:

DatoAttesePrecedente
CPI headline MoM+0,4%+0,1%
CPI headline YoY+3,4%+3,4%
Core CPI MoM+0,2%+0,2%
Core CPI YoY+2,4%+2,5%

Si partirà dunque da questo dato per capire se l’inflazione è migliore o peggiore delle aspettative. Tendenzialmente uno spostamento minimo dalle previsioni non causa grandi sconquassi. Questa volta però i mercati potrebbero essere molto più reattivi, perché la situazione è appunto incerta, come abbiamo visto sopra.

A sostegno di questa tesi troviamo anche la reazione di oggi ai “poco importanti” dati sul PPI. È in genere un indice dell’inflazione che i mercati tengono poco in considerazione – e che però oggi ha trascinato a fondo i mercati.

I tre scenari

Non bisogna guardare soltanto al dato annuale. Il dato più sensibile per i mercati sarà il Core mensile – che misura lo spostamento dei prezzi escludendo le componenti energetiche e alimentari.

Perché è importante? Perché se dovesse essere superiore alle aspettative, segnalerebbe un aumento dei prezzi che non dipende direttamente dallo shock energetico causato dalla guerra tra Iran e Stati Uniti. Il consenso di Reuters è a +0,2%. I mercati preferirebbero un dato più basso. In caso di dato più alto sarebbe praticamente sigillata una decisione di aumento dei tassi già a settembre.

BTC77.159 $▼ -2,05% e crypto preferirebbero comunque un numero più basso, con i mercati che potrebbero comunque aumentare la volatilità in avvicinamento al dato.

Occhio anche – per quanto faccia strano dirlo – ai social di Donald Trump. In passato ha già commesso errori con commenti sui dati prima che questi fossero pubblici.

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X