Lo storico exchange di criptovalute BitMEX, quello che nel 2016 aveva introdotto per la prima volta i contratti futures perpetui sulle criptovalute, ha annunciato la chiusura definitiva dei battenti, con le operazioni che verranno formalmente interrotte il 23 settembre 2026. Nel frattempo però Arthur Hayes, fondatore della piattaforma nonché suo ex-CEO (si era dimesso nel 2020), continua a essere protagonista sul mercato degli asset digitali, con una nuova operazione milionaria su Ethereum conclusa nelle ultime ore.
L’imprenditore statunitense, che oggi ricopre il ruolo di Chief Investment Officer nel suo fondo di investimento Maelstrom, con sede a Hong Kong, resta una delle figure più attive e controverse nel mondo crypto, sia per quanto riguarda i suoi investimenti personali, sia per le sue prese di posizione spesso provocatorie e controcorrente. Ebbene, una delle sue ultime mosse, destinata anch’essa a far discutere i crypto bro, concerne un acquisto dal valore di 1,25 milioni di dollari sul token $ETH.
BitMEX annuncia la cessazione delle attività, mentre Arthur Hayes fa il pieno di Ethereum
Molti veterani del settore attivi da almeno 10 anni avranno sicuramente provato un po’ di nostalgia alla notizia che l’exchange BitMEX cesserà le attività, con la piattaforma che ha dato tempo agli utenti fino al 23 settembre per effettuare i prelievi e ritirare definitivamente i propri crypto asset. Anche ad Arthur Hayes, che è stato la mente e il braccio operativo dell’azienda nei suoi primi 4 anni di vita, sarà forse scesa una lacrimuccia rimembrando i bei vecchi tempi in cui il mercato era solo agli albori della sua evoluzione ed Ethereum veniva scambiato a poche unità di dollaro.
Sì, perché nel 2016 il massimo di $ETH è stato di $21,5 (dati Bitstamp), mentre oggi Hayes sta acquistando la stessa criptovaluta a un prezzo superiore ai $1.900 per unità, quasi 90 volte in più. Secondo quanto riportato da Lookonchain, l’investitore avrebbe comprato 644,34 $ETH, spendendo 1,25 milioni di dollari nella transazione.
Addirittura, negli ultimi 8 giorni, Hayes avrebbe effettuato molteplici buy, andando ad accumulare ben 3.270 $ETH a un prezzo medio di carico di $1.917. Le sue mosse seguono quelle delle maggiori balene del comparto, che proprio nell’ultimo periodo hanno guidato il rally di Ethereum grazie a milioni di acquisti.
Raddoppiata l’esposizione su Ethereum dal 15 luglio
Guardando più da vicino al portafoglio pubblico di Arthur Hayes, possiamo notare come dal 15 luglio – grazie agli acquisti di cui sopra – l’ex CEO di BitMEX abbia praticamente raddoppiato le sue detenzioni su Ethereum. Prima di quella data possedeva infatti “solo” 3.111 $ETH, mentre oggi ha portato la sua esposizione complessiva a 6.330 token, per un controvalore totale di 12 milioni di dollari.
Vale la pena sottolineare tuttavia come l’investitore detenga posizioni anche su versioni di Ethereum in liquid staking, tra cui 3.171 $EETH e 1.167 $WEETH, le quali sommate rappresentano altri 8,49 milioni di dollari di partecipazioni. Sarebbe dunque poco preciso affermare che Hayes abbia raddoppiato l’esposizione su Ethereum, in quanto il dato si riferisce esclusivamente agli $ETH nativi.
In ogni caso, le recenti operazioni del soggetto restano comunque indicative di un sentiment rialzista sulla seconda criptovaluta del mercato.

Arthur Hayes e le sue posizioni controverse
Spesso le varie operazioni di Arthur Hayes hanno fatto un gran discutere tra gli appassionati del mondo crypto. Delle sue ultime manovre più dibattute vi ricordiamo, ad esempio, la vendita totale di due token che aveva acquistato – e su cui aveva indicato target fortemente rialzisti – solo qualche mese prima. Stiamo parlando di $HYPE e $NEAR, scaricati da Hayes a giugno di quest’anno, in una decisione che aveva suscitato l’indignazione dei sostenitori dei due progetti.
Detto ciò, a Hayes va riconosciuta una grande lungimiranza, sia nel business che nei mercati finanziari delle criptovalute. Il suo passato è un esempio di un self-made man che ha creato un impero, talvolta prendendosi anche qualche rischio eccessivo, ma uscendone comunque a testa alta. Ora però l’americano classe 1985 deve dimostrare al pubblico di essere ancora un visionario capace, dal momento che, negli ultimi 7 mesi, il suo wallet pubblico mostra una perdita di oltre 50 milioni di dollari.
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