Spie russe, armi batteriologiche e hack: l'AI di Anthropic nelle mani di potenze ostili. Il report ufficiale
Anthropic pubblica, con un tempismo invidiabile, il report sull'utilizzo dei suoi modelli da parte di potenze ostili.
09:48 • Aggiornato 11/09/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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Soltanto negli ultimi otto mesi, persone in Paesi dove l’accesso a Claude dovrebbe essere ristretto o proibito, hanno avuto accesso ai modelli sviluppati da Anthropic. In diversi casi, hanno tentato di utilizzarli per lo sviluppo di armi non convenzionali o per la creazione di sistemi di sorveglianza. In altri casi, l’interesse ha riguardato invece lo sviluppo di armi biologiche. È questo il preoccupante contenuto dell’ultimo report dedicato alla sicurezza che è stato pubblicato dalla stessa Anthropic poche ore fa.
Il report arriva durante una settimana già scandita da preoccupazioni e annunci per i rischi derivanti dai modelli di intelligenza artificiale. Ha fatto il giro del mondo l’annuncio di dimissioni di un ricercatore di Anthropic, che ha accusato le principali aziende che sviluppano modelli di intelligenza artificiale di non interessarsi dei rischi di non allineamento delle AI.
C’è un po’ di tutto
Anthropic sembrerebbe aver iniziato a prendere sul serio la questione sicurezza legata all’utilizzo dei suoi modelli di intelligenza artificiale. In un lungo report pubblicato giovedì, intitolato Individuare e contrastare il cattivo utilizzo dell’AI: Settembre 2026, i ricercatori della società fondata da Dario Amodei hanno indicato diversi casi di tentativo di utilizzo – da parte di potenze ostili agli Stati Uniti – dei suoi modelli per scopi non leciti.
- Attacchi hacker potenziati dall’AI
Negli ultimi sei mesi gli specialisti in sicurezza di Anthropic avrebbero identificato e interrotto una serie di operazioni per le quali gli attaccanti avrebbero utilizzato Claude.
- Spionaggio russo
Un agente legato alla Russia avrebbe fatto ricorso agli strumenti offerti da Claude per migliorare i suoi strumenti o per crearne di nuovi da zero. Lo stesso attaccante avrebbe fatto ricorso ai modelli di Claude per condurre attacchi di phishing. Secondo quanto riportato da Anthropic, sarebbero stati individuati più di 20 gruppi separati.
- Ricerche su armi batteriologiche e virali
Il report indica anche il blocco di un tentativo di ricerca, allo scopo di ottenere però un assegno di ricerca, sull’applicazione di studi gain-of-function. Nonostante si possa trattare, indica Anthropic, di ricerche legittime, l’attività è stata interrotta per l’affiliazione del ricercatore che ha inviato le richieste a entità sospette.
Ci sono poi diverse e preoccupanti indicazioni contenute nel lungo report pubblicato da Anthropic, che arriva appunto durante una settimana che è stata già dominata da preoccupazioni di questo tipo, anche a causa di campagne stampa innescate dalle dimissioni di un ricercatore legato un tempo ad Anthropic.
C’è chi parla di campagna…
Ci sono poi gli scettici, che parlano di possibilità di campagna stampa organizzata dalle stesse società del mondo AI per rallentare lo sviluppo (e spendere meno) e per chiedere l’intervento del governo. Un intervento del governo che – fanno notare gli stessi cinici – permetterebbe alle società che sono già attive nel settore di essere protette dalla competizione, in particolare quella costituita dai modelli open weight.
Ad ogni modo, queste campagne hanno già avuto un enorme impatto sull’opinione pubblica, con il discorso intorno ai modelli di intelligenza artificiale che finirà inevitabilmente per diventare politico. Negli Stati Uniti oltre alla solida opposizione a nuovi data center, sta crescendo anche quella che Bloomberg chiama opposizione all’intelligenza artificiale tout court. Con le elezioni a poche settimane di distanza, con ogni probabilità si intensificheranno gli sforzi da ambo i lati della barricata AI.
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