Salta al contenuto principale

Le peggiori crypto dai massimi di ottobre: per alcuni progetti arrivano i titoli di coda

Arriva la fine per certi comparti crypto? I numeri raccolti da Glassnode sono impietosi e costringono a certe amare riflessioni.

10:47 • Pubblicato 08/09/2026

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

È passato quasi un anno dal 10 ottobre, giorno in cui il settore crypto è crollato anche e soprattutto per problemi di struttura dei mercati presso alcuni scambi di grande liquidità e di grande impatto sui prezzi generali. Secondo le ultime statistiche pubblicate da Glassnode, dai massimi del 2025 c’è un solo sotto-comparto del mondo crypto che è tornato sopra quei livelli. Ed è il comparto trascinato dall’incredibile corsa di ZCash. Per gli altri, dalla DeFi a Bitcoin, passando per meme token e AI, siamo ancora a distanze siderali.

Offerta

C’è poi altro: ci sono settori che erano già in difficoltà, le cui narrative erano già in calo, che hanno subito un colpo dal quale probabilmente non si riprenderanno mai. O che comunque non sono riusciti a seguire il trend di ripresa del settore nel suo complesso.

Comanda la privacy

A falsare il risultato è però l’incredibile corsa di ZEC1.133 $▼ -4,13%, che abbiamo più volte analizzato sul nostro giornale e che – pur tra tanto scetticismo – non sembrerebbe avere soluzione di continuità. Il comparto privacy, nel quale viene tradizionalmente inclusa anche Monero, vale più del doppio di quanto valesse ai massimi di ottobre 2025.

La sintesi prodotta da Glassnode

Ci sono poi tutti i settori in perdita. La DeFi perde nel complesso soltanto il 27%, i token legati agli exchange seguono, con perdite complessive del 36%. Layer 1 e AI perdono tra il 40% e il 42% e fanno male anche i token RWA.

Tuttavia, i settori in maggiore difficoltà sono altri – e ci sono buone probabilità che vengano considerati come esauriti in termini di possibilità di ripresa e di narrativa.

I peggiori, che erano già in sofferenza

Il grafico sintetico riportato da Glassnode indica nel gaming il settore che è più lontano dai livelli di prezzo che aveva ai massimi di settore di ottobre. -74% per token le cui narrative erano già ampiamente esaurite.

C’è una sorpresa però nei bassifondi della speciale classifica realizzata da Glassnode. Hanno fatto molto male i token legati alla DePIN, una decentralizzazione di risorse di calcolo e connettività, nonché di altri fattori, che non ha mai davvero preso piede, nonostante annunci trionfalistici soltanto all’inizio di questo ciclo.

Ampia inoltre la difficoltà dei token L2, che stanno soffrendo sia l’accelerazione dello sviluppo di Ethereum, sia un eccessivo affollamento del settore. Rispetto ai massimi di ottobre 2025 hanno perso oltre il 63%. E risalire la china, per il grosso dei token che appartengono a quel settore, sarà sempre più difficile.

E non possiamo che invitarvi ad analizzare altro di quel grafico: con il “diamante giallo” sono segnate le performance degli ultimi 30 giorni, in un contesto di piena ripresa. Quali comparti stanno faticando di più?

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X