Federal Reserve decide sui tassi: diretta dal FOMC, conferenza stampa di Kevin Warsh in tempo reale
Le decisioni di Federal Reserve commentate live sul nostro sito, minuto per minuto.
Aggiornato 16/09/2026
Si chiude, improvvisamente, la diretta dal FOMC. Evento terminato, senza che ci siano stati concessi i saluti di rito da Kevin Warsh.
È stato un Kevin Warsh piuttosto hawkish e concentrato sulla stabilità dei prezzi. Non ha offerto anticipazioni sulle decisioni future e si è rifiutato di parlare di Donald Trump.
Bitcoin e mercati chiudono la conferenza come l’avevano aperta.
Warsh, a domanda sulla necessità di raffreddare economia e lavoro per tornare al 2% di inflazione: “Crediamo che l’occupazione sia vicina al livello di massima occupazione. La crescita economica sta mostrando di essere solida. Noi ci occuperemo di stabilità di prezzi, a sostegno di lavoro e crescita.”
C’è spazio per una domanda sull’AI e sul rischio che l’umanità perda il controllo delle macchine intelligenti. Warsh: “Noi pensiamo molto all’AI, in particolare in termini economici. Le nostre decisioni però non riguardano i rischi dell’AI. Quelle decisioni competono al governo”.
Warsh: la decisione di oggi conferma che siamo seri sul tema prezzi. Siamo “sposati” con una disciplina e non con una decisione.
Warsh, a domanda sulle tempistiche (indicando che le previsioni di Fed si aspettano un ritorno al 2% per il 2029): “Non sono le mie previsioni. Il mio lavoro non è offrire previsioni. Il mio lavoro è raggiungere la stabilità dei prezzi”.
Per chi inizia a leggere soltanto ora: Federal Reserve ha deciso per un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base. Warsh appare più hawkish delle previsioni, pur non offrendo previsioni sul futuro. Mediana dei dot plot vede almeno un rialzo entro fine anno.
Warsh: “Il mio sospetto è che l’economia USA si stia rafforzando. L’inflazione è il problema vero”
Warsh: “Dagli altri banchieri centrali ho sentito sofferenza per i prezzi in aumento. Quando Fed prende una decisione, ha conseguenze per il resto del mondo. Anche le altre banche centrali hanno aumentato i tassi”.
Warsh: “Washington si occupa di ridistribuzione, noi guardiamo ai dati aggregati”. E aggiunge che i prezzi stabili sono la cosa più importante per chi ha meno.
Warsh: non sono una newsletter, non parlerò di Trump.
Warsh conferma di essere poco interessato ai singoli data point e molto più interessato ai trend. È una questione sulla quale avremo modo di tornare con uno speciale nella giornata di domani.
Warsh sul tasso neutrale: “Tema interessante a livello accademico, ma non condiziona le nostre decisioni”
Warsh, a domanda su quanto restrittivi siano i tassi ora: “Io e miei colleghi abbiamo difficoltà a definirli come restrittivi. Valuteremo in futuro la prospettiva.”
Warsh: “Non dipendo da un solo dato, non reagisco a un solo dato. Abbiamo deciso rialzo perché economia è più forte delle attese, perché il trend dell’inflazione è rialzista e per questioni geopolitiche”. Warsh si dilunga su situazione geopolitica e su impatto su inflazione.
Chiedono a Warsh un commento su Trump, che ha chiesto più volte una riduzione dei tassi. Warsh ride e si rifiuta di rispondere.
Warsh: “Fed ha un enorme potere, ma non ci siamo fatti guidare dai mercati. Abbiamo preso decisione rialzo basandoci su nostre analisi della situazione”.
Warsh, a domanda sulle previsioni dell’impatto degli hike sull’economia: “Non sono un fan delle previsioni” e si rifiuta di anticipare prossime mosse di Federal Reserve.
Comincia il “question time”
Bitcoin risponde correggendo e cancellando i gain dopo l’annuncio dei rialzi. È un Kevin Warsh particolarmente hawkish e possibilmente più hawkish delle attese.
Warsh: “Rischi sono per inflazione al rialzo. Rischi su lavoro stabili”. È un’espressione fortemente hawkish.
Warsh sulle proiezioni di Fed su inflazione, lavoro e PIL: “Non ho trasmesso le mie previsioni”. Come anticipato. Warsh non partecipa alle proiezioni che abbiamo letto poco prima.
Warsh: “Sin dal mio primo FOMC siamo stati categorici sull’inflazione e sul target del 2%. Crediamo che l’inflazione sia troppo alta. Per una maggioranza dei miei colleghi era necessario aspettare nuovi dati prima di decidere più avanti”.
Warsh: “Troppe categorie del paniere stanno avendo una crescita dei prezzi superiore al 3%”
Warsh: “Ottimismo all’interno di FOMC. Disoccupazione bassa, weekly hours e job openings in aumento. Sul lato del lavoro, siamo in buona forma. Inflazione è però superiore al target da 5 anni. E quindi il nostro focus è sulla stabilità dei prezzi. Inflazione è troppo alta e lo è stata troppo a lungo.”
Warsh: “Come ho detto a Jackson Hole, ho difficoltà a ritenere le condizioni dell’economia come restrittive”
Warsh: “Consumo resiliente, crescita economica solida, inflazione però ancora alta. La decisione di oggi spinge per tornare al target più rapidamente.”
“Nel meeting che si è appena concluso, il FOMC ha deciso di aumentare i tassi dello 0,25%, per rispettare il doppio mandato che le è affidato”
Ha inizio la conferenza stampa di Kevin Warsh.
Nelle previsioni economiche di Fed c’è anche un aumento dello 0,1% del PIL USA, rispetto alla previsione precedente. Questo, sommato a una disoccupazione rivista al ribasso (4,1% contro 4,3%) conferma un outlook positivo sull’economia USA da parte della banca centrale.
Per chi si fosse collegato solo ora: Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base. Decisione unanime 12 a 0. Dot plot peggiorato (come previsto) rispetto a quello di giugno. La mediana dei partecipanti al FOMC vede un altro aumento dei tassi entro fine anno. In quattro vedono addirittura due aumenti.
In termini di dot plot, c’è un netto peggioramento rispetto a giugno. Non c’è più aspettativa per un taglio nel 2027. Ad ogni modo, i mercati sanno che il dot plot, storicamente, lascia il tempo che trova.
È la prima decisione unanime di Fed dal maggio 2025.
Dal dot plot mancherebbe “il punto di Warsh”, che non è un grande amante di previsioni e che sembra non abbia offerto la sua anticipazione. Atteso.
Chris Ansey, Bloomberg: successo per Fed, che aumenta i tassi senza affondare i mercati e con una decisione unanime, che è dimostrazione di forza.
Riviste al ribasso le previsioni di Fed sulla disoccupazione futura. Il sunto è che Fed ritiene che l’economia si trovi in buone condizioni, cosa che giustifica in parte la decisione unanime di aumentare i tassi.
Dall’emissione del dato, Bitcoin guadagna circa l’1%. Come anticipato da JPMorgan, i mercati stanno accettando di buon grado un aumento dei tassi (che conferma indipendenza di Fed), senza previsioni di rialzi eccessivi in futuro. Conterà comunque la conferenza stampa di Kevin Warsh più di quanto stiamo scrivendo ora.
Dal comunicato stampa del FOMC pochi dettagli: l’aumento di oggi servirà per tornare più rapidamente al 2% di target dell’inflazione. Nessun dettaglio su mosse future.
Così il dot plot aggiornato. Mediana prevede un altro aumento dei tassi da qui a fine anno. Grafico comunque appiattito.
Dai dot plot, in mediana, atteso un altro aumento dei tassi entro fine anno.
Decisione unanime: 12 a 0. Nessun parere in dissenso.
Federal Reserve ha deciso per un aumento dei tassi dello 0,25%.
Quattro minuti alla decisione del FOMC. Le previsioni sono tutte schierate per un rialzo di 25 punti base. A contare di più però sarà la conferenza stampa di Kevin Warsh, prevista per le 20:30.
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È il giorno delle decisioni irrevocabili di Kevin Warsh e degli altri undici che hanno potere di voto all’interno del FOMC, il comitato che decide la politica monetaria all’interno di Federal Reserve. Dovrebbe essere, a meno di sorprese invero clamorose, il giorno del ritorno a una politica monetaria più restrittiva, nonostante la Casa Bianca abbia esercitato importanti pressioni su Fed.
Le previsioni sono per un rialzo dei tassi dello 0,25%, che i mercati hanno già pienamente scontato. La reazione per azionario, BTC75.542 $▼ -0,75%, mondo crypto e per il resto degli asset dipenderà in larga parte da quanto affermerà Kevin Warsh durante la conferenza stampa. I mercati prezzano tra due e tre aumenti dei tassi di interesse da qui a fine 2026 – e sarà probabilmente quella differenza a muoverli sia sul breve, sia sul medio e lungo periodo.
Il caso JPMorgan
Ha fatto scalpore l’analisi di JPMorgan che parla di rialzi positivi per i mercati e comunque un’eventualità migliore di un hold, ovvero di un rinvio ulteriore alla prossima riunione.
Anche qui però c’è da fare qualche distinguo: dipenderà ancora una volta da come si esprimerà Kevin Warsh, che difficilmente però lascerà intuire le tendenze future del FOMC.
C’è chi si batte contro i rialzi
Nonostante un’inflazione da più di 5 anni sopra il target del 2%, c’è chi si sta battendo contro i rialzi: da Miran, ex membro del FOMC in quota “Trump”, passando per diversi analisti che fanno notare come l’inflazione Core sia di fatto ai livelli più bassi da molto tempo a questa parte.
Il mantra, per questa sparuta minoranza, è che non si aumentano i tassi quando l’aumento dei prezzi è dovuto a supply shock, in questo caso dei titoli energetici.
Ad ogni modo, è difficile che le cose vadano così: quando i mercati hanno prezzato in modo così convinto un rialzo, in genere poi quel rialzo si è materializzato.
Siamo però pur sempre nell’era Warsh e di certezze… ce ne sono poche.
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Ragazzi.. preparate i para.. 🙂
Bitcoin e oro
Ero impossiblitato a seguire la diretta, ma i tuoi aggiornamenti mi han salvato! Grazie Gianluca!