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No a CLARITY Act non fermerà crypto e Bitcoin. Parla Teddy Fusaro, presidente del gestore fondi Bitwise

È un Teddy Fusaro ottimista: gli effetti negativi deL CLARITY Act saranno mitigati da intervento di SEC e CFTC.

21:47 • Pubblicato 16/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: Il CLARITY Act è stato bocciato ieri, con 49 voti a favore e 50 voti contrari. Un epilogo che era il peggiore possibile secondo le previsioni e che chiude, probabilmente a lungo, la porta a una regolamentazione organica del settore crypto negli Stati Uniti.

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Ne abbiamo parlato con Teddy Fusaro, presidente di Bitwise, gestore di ETF a tema crypto – che da qualche tempo ha iniziato a offrire anche asset reali e gestioni in DeFi. Nonostante la sconfitta in Senato, lo spirito del comparto sembra essere rimasto alto.

Conseguenze del no al CLARITY e possibilità di recupero

Criptovaluta.it®: Cosa significa, in termini pratici, il mancato avanzamento del CLARITY Act per gli asset manager crypto come Bitwise? La persistente assenza di un quadro normativo organico sulla struttura del mercato potrebbe incidere sullo sviluppo di nuovi prodotti, sull’adozione istituzionale o sulle decisioni di investimento?

Teddy Fusaro: Dal punto di vista pratico, non prevediamo alcun cambiamento nel ritmo di sviluppo.

Lo scorso anno SEC ha già pubblicato i Generic Listing Standards per gli ETP crypto, mentre sia la SEC sia la CFTC sono pronte a fornire ulteriori indicazioni normative anche in assenza di una legislazione organica.

In questa intervista video avevamo parlato con Teddy Fusaro

Riteniamo che avere leggi chiare sulla struttura del mercato crypto sarebbe la soluzione migliore sia per gli Stati Uniti sia per l’industria. Tuttavia, non c’è modo di fermare l’avanzata di questa nuova classe di asset e riteniamo che l’attività tramite regolamenti delle agenzie [N.d.R: SEC e CFTC] fornirà la chiarezza necessaria per consentire la prosecuzione dello sviluppo dei prodotti [N.d.R: finanziari a tema crypto] e dell’adozione del settore.


Criptovaluta.it® In termini più generali: cosa significa questa battuta d’arresto per l’industria crypto statunitense? Cambia in maniera significativa le prospettive del settore oppure SEC, CFTC e operatori possono continuare ad andare avanti anche nell’attuale quadro normativo?

Teddy Fusaro, Bitwise: Nonostante non sia una situazione ideale, la nostra visione interna è che il no al CLARITY Act non modifica in maniera significativa le prospettive del settore.

Il presidente di CFTC, Mike Selig, e il presidente di SEC, Paul Atkins hanno già rilasciato dichiarazioni pubbliche nelle quali hanno espresso l’intenzione di continuare con interventi regolamentari in grado di fornire maggiore chiarezza all’industria sui temi più importanti per imprese e consumatori.

Riteniamo inoltre che per una futura amministrazione sarebbe molto difficile smantellare il lavoro che queste autorità di regolamentazione porteranno avanti nei prossimi due anni, indipendentemente dalla mancata approvazione del CLARITY Act.


Criptovaluta.it®: Quando potrebbe esserci, realisticamente, un nuovo serio tentativo di approvare una legislazione organica sulle criptovalute? Il Congresso potrebbe tornare relativamente presto sulla regolamentazione della struttura del mercato oppure l’industria dovrà attendere il prossimo ciclo presidenziale per assistere a una nuova iniziativa di rilievo?

Teddy Fusaro, Bitwise: Dal punto di vista tecnico e teorico, è possibile che il CLARITY Act venga ripreso durante la sessione “lame duck”. [N.d.R: è la sessione successiva alle elezioni midterm e precedente l’arrivo dei nuovi membri del Congresso]

Il senatore Tom Tillis (repubblicano) ha cambiato il proprio voto da “Sì” a “No” all’interno di una mossa procedurale, presentando una motion to reconsider. In questo modo ha preservato una via procedurale che consentirebbe di tenere un’altra votazione sulla cloture nel corso dell’attuale legislatura.

Se questa strada verrà effettivamente percorsa dipenderà dal contesto politico e, soprattutto, dalla disponibilità di alcuni senatori democratici a sedersi al tavolo per una trattativa in buona fede.

Al momento, quest’ultima eventualità appare poco probabile, ma non impossibile.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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