Previsioni ChainLink: Proiezioni Prezzi $LINK [2026/2027]
Previsioni Chainlink: LINK in forte rialzo in agosto ma gli indicatori mostrano direzione tra breve e medio. Necessità di conferme lungo periodo
Aggiornato 28/08/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
La scheda previsionale sull’andamento del prezzo di Chainlink (LINK) mostra un quadro misto con segnali di ripresa di breve periodo mentre il quadro di medio-lungo resta incerto nel 2026 ma con un ottimo rialzo ad agosto a +42%. Le previsioni si basano sull’uso combinato di analisi tecnica, dati fondamentali on-chain e sentiment. L’obiettivo è fornire al lettore di Criptovaluta.it® una serie di scenari previsionali sull’andamento del prezzo nel medio e lungo termine.
ChainLink
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I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.
Le indicazioni sono rivolte a coloro che desiderano prendere delle posizioni operative sulle crypto, senza necessità di monitorare quotidianamente l’andamento. Gli aggiornamenti sono programmati per fornire scenari operativi sempre attuali e in sincronia con i cambiamenti del mercato crypto.
I nostri criteri scientifici di analisi su Chainlink
I criteri di stesura di questa scheda di lavoro sul prezzo di LINK10,72 $▼ -6,53% seguono di base tre linee:
- Analisi Tecnica: studio dei dati storici di prezzo, volumi di scambio, pattern grafici per identificare trend e modelli. Utilizziamo indicatori di momentum e trend;
- Analisi Fondamentale: valuta i fattori che influenzano il valore intrinseco del prezzo, quali la market cap, la supply del token e i dati on-chain. La dimensione della community, il team, le quotazioni in grandi exchange, partnership;
- Analisi di Sentiment: misura la percezione del mercato attraverso l’attività sui social media, le news e Google Trends.
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La nostra scheda previsionale su Chainlink in sintesi

Dall’ATH del 2021 a 53 USDT, LINK ha subito un calo di circa il 90% fino al minimo di giugno 2023 a 4,76 USDT, attraversando poi una lunga congestione fino a ottobre 2023, quando si è verificato un breakout con prima fase rialzista e successivo ritracciamento fino agli 8,08 USDT di agosto 2024. Da lì è iniziato un consolidamento che ha portato al massimo di 30,94 USDT nel dicembre 2024.
Nel 2025, dopo il crollo di gennaio (-41%), il recupero ha accelerato a luglio (+26,5%) e agosto (+37%) mese in cui ha toccato il massimo a 27,87 USDT senza raggiungere la resistenza in area 30 USDT e avviando una fase di ribasso. Il prezzo tra settembre e novembre è crollato anche a causa del flash crash di ottobre e l’anno per LINK si è chiuso a -40%.
Anche nel 2026 Chainlink sta proseguendo il trend ribassista e con la chiusura negativa di marzo ha registrato il record di 7 mesi consecutivi in rosso. In aprile c’è stato un primo tentativo di rimbalzo, proseguito nell’incertezza a maggio, con un’accelerazione ribassista poi a giugno e minimo annuale di 6,996 USDT. Da lì è partito il rimbalzo che vede agosto col breakout della resistenza in area 11,95 USDT e un rialzo del +42% in agosto. L’obiettivo ora è un allungo a 12,75 USDT e poi sulla resistenza a 15 USDT.
A livello tecnico Chainlink mantiene una struttura rialzista nel breve e medio periodo: daily e weekly confermano trend e momentum positivi, anche se il weekly mostra condizioni di ipercomprato. Sul monthly, invece, SMA 50, MACD e Aroon restano negativi. Le bande di Bollinger evidenziano lateralità sul daily, ipercomprato sul weekly e recupero ancora sotto la mediana mensile. L’ATR rallenta sul daily, sale sul weekly e lateralizza sul monthly, segnalando una dinamica di volatilità differenziata tra i tre timeframe analizzati.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
Scenario attuale di Chainlink
Nel 2025 in agosto $LINK ha registrato un massimo di periodo a 27,87 USDT con rialzo mensile del +37%. Da questo picco è iniziato un ribasso che ha spinto a chiudere l’anno in rosso a -40%. Il 2026 ha proseguito il downtrend arrivando a segnare il record negativo di 7 mesi in rosso consecutivi con la chiusura di marzo. Da lì è scattato un tentativo di rimbalzo che vede agosto a +42% ma andamento 2026 ancora in negativo.
| Monthly Change | +42% |
| Year Change | -4,30% |
| Market Cap | 8,67 miliardi di dollari al 28 agosto 2026 |
| Position Coin Market Cap | #12 |
| All-time high | 53 USDT (maggio 2021) |
| Address currently in Profit | // |
| Total Supply | 1,000,000,000 LINK – Fonte: Coinmarketcap |
| Circulating Supply | 748,099,970.42 LINK LINK – Fonte: Coinmarketcap |
| % Supply circulation | 74,8% |
| Exchange highest volumes | Binance, Coinbase, Bybit, |
Chainlink: Scenario storico
Osservando il grafico monthly allegato del prezzo di $LINK, abbiamo una panoramica che parte dal 2021, quando ha registrato il suo ATH nel mese di maggio a 53 USDT. Da lì è seguita una forte fase ribassista, con una correzione dal picco massimo di circa il -90% fino al minimo di giugno 2023 a 4,76 USDT.

Sul grafico è evidenziata anche una congestione, con il prezzo sostanzialmente laterale da giugno 2022 fino a ottobre 2023, quando si è verificato il breakout e una prima accelerazione rialzista, seguita da uno swing ribassista con un minimo ad agosto 2024 a 8,08 USDT. Da questo punto è iniziata una fase di consolidamento, culminata in un rally che ha portato, a dicembre 2024, il prezzo di LINK a segnare un massimo di 30,94 USDT.
Nel 2025, dopo un gennaio chiuso a -41% (peggior mese per LINK dal marzo 2020), ad aprile è stato registrato un minimo a 10,10 USDT, da cui è partita una fase di consolidamento. A luglio si è chiuso con un +26,50%, seguito da un agosto a +37% e massimo a 27,87 USDT. L’obiettivo grosso era un arrivo sulla resistenza principale a 30 USDT che corrisponde al 50% di Fibonacci del movimento che va dall’ATH al minimo del 2023. Target tuttora valido.
Tuttavia, da settembre è iniziata una fase ribassista del prezzo di Chainlink, che ha attraversato anche il flash crash di ottobre, con un nuovo minimo annuale a 7,90 USDT, toccato in spike e seguito da un rimbalzo. Tuttavia il 2025 si è chiuso a -40%.
Il 2026 per Chainlink è iniziato al ribasso, movimento che si è protratto sino a marzo con una chiusura in rosso che ha segnato il record di 7 mesi consecutivi negativi per LINK. In aprile c’è stato un primo tentativo di rimbalzo, proseguito nell’incertezza a maggio, con un’accelerazione ribassista poi a giugno che ha visto toccare il minimo annuale di 6,996 USDT. Da lì è partito il rimbalzo che vede agosto col breakout della resistenza in area 11,95 USDT e un rialzo del +42% in agosto. L’obiettivo ora è la prima resistenza a 12,75 USDT.
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Previsioni e indicatori di trend su Chainlink
Di seguito riportiamo un quadro sull’andamento del prezzo di Chainlink e sulla sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup di indicatori di trend, con media mobile (Sma 50), ADX, MACD e Aroon Indicator. Queste impostazioni sono adattate a seguire strategie trend following di lungo periodo.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Media Mobile Semplice 50 (SMA) | 🟢 POSITIVE | 🟠 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Average Directional Index (ADX) | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE | 🟠 NEUTRAL |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Aroon Indicator | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE |
Sul setup daily, tutti gli indicatori confermano una struttura positiva per Chainlink. SMA 50, ADX, MACD e Aroon sono favorevoli, evidenziando un trend rialzista sostenuto e una buona forza del movimento. Il quadro tecnico di breve periodo resta quindi costruttivo, senza segnali negativi.
Sul weekly, il quadro resta positivo, con il prezzo che lotta attorno alla SMA 50. L’ADX, MACD e Aroon confermano una struttura rialzista. La presenza di tutti gli indicatori favorevoli evidenzia continuità del trend e forza del movimento, delineando un’impostazione tecnica costruttiva anche sul medio periodo per Chainlink nel contesto attuale.
Sul monthly, il quadro di Chainlink resta debole: SMA 50, MACD e Aroon sono negativi, mentre l’ADX è neutrale. La struttura di lungo periodo non conferma quindi il recupero dei timeframe inferiori e mantiene un’impostazione tecnica ancora fragile e vulnerabile.
Previsioni Chainlink: Indicatori di momentum
Attraverso gli indicatori di momentum l’obiettivo è fornire una visione dettagliata sul trend dominante di Link. Inoltre si prova a identificare le tendenze emergenti, per cogliere possibilmente anche opportunità di trading basate sull’impulso del mercato. Il setup operativo è composto dall’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change (ROC) e il Commodity Channel Index (CCI).
Per individuare le situazioni di ipercomprato o ipervenduto si utilizza il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic Oscillator. Entrambi misurano il momentum del prezzo, con lo Stocastico che confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo,
Mentre l’RSI misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi ed è adatto a determinare la forza relativa di una tendenza. Il Commodity Channel Index identifica i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica, aiutando a rilevare i cicli di mercato.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Relative Strength Index | 🟢 Positivo (14) | 🟢 Ipercomprato (9) | 🟢 Positivo (5) |
| Stochastic Indicator | 🟢 Positivo | 🟢 Positivo | 🔴 Ipervenduto |
| Rate of Change (ROC) | 🟢 Positivo | 🟢 Positivo | 🔴 Negativo |
| Commodity Channel Index (CCI) | 🟢 Positivo | 🟢 Ipercomprato | 🟠 In Rialzo |
La tabella fornisce un’analisi multi-temporale degli indicatori di momentum di Chainlink. ROC e CCI sono favorevoli, evidenziando una spinta rialzista uniforme. Il quadro di breve periodo resta quindi costruttivo, senza segnali di debolezza tra gli indicatori considerati nel timeframe attuale.
Sul weekly, il momentum è decisamente positivo, ma emergono segnali di eccesso. RSI e CCI sono in ipercomprato, mentre Stocastico e ROC restano positivi. La struttura conferma una forte spinta rialzista, ma le condizioni di ipercomprato suggeriscono maggiore attenzione dopo l’accelerazione recente di Chainlink.
Il quadro monthly del momentum di LINK è contrastato. RSI è positivo e il CCI è in rialzo, mentre ROC è negativo e lo Stocastico segnala ipervenduto. La struttura di lungo periodo resta quindi fragile, nonostante alcuni segnali di miglioramento e il recupero osservato sui timeframe inferiori.
Chainlink: Analisi di supporto e resistenza
Di seguito riportiamo lo scenario dei supporti e resistenze grafiche di Chainlink, suddiviso in supporti e resistenze statiche e vettoriali.
I “livelli statici” sono tracciati con trend line orizzontali a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente, in modo che il vecchio supporto possa diventare una nuova resistenza, e viceversa. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci.
| INFORMAZIONI | STATICHE | STATICHE | VETTORIALI | VETTORIALI |
|---|---|---|---|---|
| S/R | SUPPORTI | RESISTENZE | SUPPORTI | RESISTENZE |
| DAILY | 10,70$ | 12,60 $ | 10,49 $ | 12,75 $ |
| WEEKLY | 9,55 $ | 15 $ | 9,8 $ | 15 $ |
| MONTHLY | 7,30 $ | 17,55 $ | 8,20 $ | 17,45 $ |
Indicatori di volatilità su LINK
La situazione della volatilità delle crypto, la valutiamo tramite l’utilizzo di due indicatori principali, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).
Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi tali da evidenziare situazioni di ipercomprato o ipervenduto. Inoltre offrono una vista sulle situazioni di low volatility e eventuali breakout o breakdown. L’ATR invece offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza però indicare la direzione.
| SEGNALI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Bollinger Band | 🟢 ➡️ Sideways | 🟢 ⬆️ UP | 🟢 ↗️ Upward |
| Average True Range (ATR) | 🟢 ➡️ Sideways | 🟠 ↘️ Declining | 🟠 ➡️ Sideways |
L’analisi della volatilità misurata con le Bande di Bollinger per il prezzo di LINK ci mostra sul grafico daily un prezzo rientrato sotto la upper Bollinger band dopo un picco rialzista, che ora si sta muovendo in lateralità. Sul weekly le bande, dopo una fase di restringimento, sono andate ad allargarsi e ora il prezzo è in ipercomprato esterno alla banda superiore. Sul monthly lo scenario è differente, con le bande molto larghe a causa dei movimenti dei mesi precedenti e il prezzo che è in risalita ma resta ancora sotto la banda mediana.
Per quanto riguarda l’ATR, sul daily c’è stata una fase di accelerazione rialzista dell’indicatore, che adesso si sta muovendo in laterale. Sul weekly l’indicatore è invece in fase di rialzo, mentre sul monthly, dopo una forte discesa, ha rallentato e si sta muovendo in laterale.
Analisi fondamentale Chainlink
L’obiettivo principale di Chainlink è consentire alle differenti blockchain di interagire in modo sicuro con dati esterni, feed di prezzi, API e sistemi di pagamento tradizionali, funzionando da bridge tra il mondo esterno e le blockchain. Questa funzione è assolta dai cosiddetti “oracoli“. Il loro ruolo è di agire da intermediario tra le fonti di dati esterne e le differenti blockchain, per permettere agli smart contract di interagire con i dati in modo sicuro e affidabile e consentendo lo sviluppo di numerose dApps, in particolare nel settore della DeFi.
Già nell’estate del 2025 Chainlink aveva rafforzato la propria posizione nella DeFi e nella tokenizzazione di asset reali (RWA), concentrandosi sull’espansione tecnologica e strategica, con nuove integrazioni su reti come Ethereum, Solana, Avalanche, BNB Chain, Plume e Hyperliquid e servizi come CCIP, Chainlink Functions, feed oracolari e Proof-of-Reserve. La partnership con Apex Group per infrastrutture di stablecoin a livello istituzionale, avviata sotto la supervisione della Bermuda Monetary Authority, si è nel frattempo concretizzata con il completamento della Embedded Supervision Solution.
L’integrazione di CCIP con SWIFT, entrata in produzione a novembre 2025, ha aperto l’accesso agli asset tokenizzati alle oltre 11.000 banche della rete, e a luglio 2026 il registro blockchain condiviso di SWIFT è andato live con 17 banche di sei continenti, con CCIP come livello di interoperabilità.
Nel corso del 2026 Chainlink (LINK) ha consolidato il proprio ruolo nell’infrastruttura blockchain, puntando su adozione istituzionale e sullo sviluppo del Chainlink Runtime Environment (CRE), l’ambiente che coordina dati e automazioni tra sistemi tradizionali e on-chain. I nuovi feed su azioni ed ETF aprono alla DeFi un mercato potenziale enorme, mentre sul piano regolatorio il CLARITY Act, che classificherebbe LINK come commodity digitale, attende ancora il voto del Senato USA rinviato a settembre.
Dal lato di Chainlink Reserve, uno smart contract on-chain su Ethereum che accumula token LINK da entrate off-chain e on-chain per sostenere la crescita a lungo termine della rete, i ricavi provenienti da aziende, app decentralizzate e commissioni on-chain vengono convertiti in LINK tramite il sistema di astrazione dei pagamenti e scambiati su DEX come Uniswap V3. A maggio la riserva ha accumulato 475.930 LINK per oltre 4,4 milioni di dollari, portando il totale a 3.911.079 LINK. L’accumulo prosegue durante un selloff del prezzo che dura da parecchi mesi.
Le novità più recenti confermano la traiettoria istituzionale. Il 12 maggio la DTCC, il colosso del post-trading di Wall Street, ha scelto il CRE per la sua piattaforma Collateral AppChain, attesa in produzione nel quarto trimestre 2026. Il 18 agosto lo Stato del Wyoming ha migrato la sua stablecoin FRNT su CCIP, e il 24 agosto Coinbase ha adottato Chainlink come oracolo ufficiale per le azioni tokenizzate su Base.
Dati on-chain di ChainLink
La metrica Number of Active Addresses di LINK conta gli indirizzi unici attivi sulla rete come mittenti o destinatari, in media mobile a 7 giorni. Al 26 agosto 2026 il valore è di 5.616 indirizzi, con prezzo a 11,62 dollari. La curva resta compressa nella fascia 3.000-8.000 da inizio anno; il picco di gennaio sopra 8.000 non è stato più rivisto, mentre nelle ultime settimane il dato risale gradualmente verso 5.600.

La metrica “LINK: Number of Transfers” mostra una dinamica in netto rallentamento rispetto ai picchi osservati nei mesi precedenti, evidenziando una riduzione dell’attività on-chain. La metrica Number misura il numero di trasferimenti di token LINK sulla rete Ethereum. Al 26 agosto 2026 il valore è di 15.130 trasferimenti, con prezzo a 11,62 USDT.

Dopo il picco di gennaio oltre 43.000 e mesi passati nella fascia 5.000-10.000, la curva ha ripreso a salire da metà agosto fino agli attuali 15.000, il livello più alto da inizio febbraio.
Analisi di Sentiment Chainlink
Nell’analisi del sentiment, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale, la social dominance e Google Trends.
| VALUTAZIONE | POSITIVE | NEUTRAL | NEGATIVE | DOMINANCE |
|---|---|---|---|---|
| Sentiment – (LC) | // | // | // | |
| Social dominance – (LC) | // | |||
| Google Trends | 24 |
Google Trends evidenzia l’interesse di ricerca globale per “Chainlink” negli ultimi dodici mesi. Il numero 24 indica il livello di interesse relativo registrato da Chainlink su Google Trends.

La scala va da 0 a 100: non rappresenta quindi il numero assoluto di ricerche, ma la popolarità relativa del termine nel periodo analizzato. Il grafico mostra un interesse oggi moderato, dopo una lunga fase di calo. Tuttavia, rispetto all’anno precedente, l’interesse risulta complessivamente in aumento del 30%.
Riepilogo e Outlook di Chainlink
Dalla tabella allegata, possiamo constatare che lo scenario tecnico di Chainlink mostra una netta fase di recupero, anche se sul lungo periodo prevale ancora la debolezza.
| Tabella Riassuntiva Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | ⬆️ 🟢 | ⬆️ 🟠 | ⬇️ 🔴 |
| Media Mobile (SMA) 50 | ⬆️ 🟢 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 |
| Relative Strength Index (RSI) | ⬆️ 🟢 | ⬆️ 🟠 | ⬆️ 🔴 |
| Stocastico | ➡️ 🟠 | ⬇️ 🟠 | ⬇️ 🔴 |
| Bollinger Band | 🟢 ↗️ | 🟠 ↗️ | ➡️ 🟠 |
- Breve Termine: tutti gli indicatori confermano una struttura positiva per Chainlink. SMA 50, ADX, MACD e Aroon sono favorevoli, evidenziando un trend rialzista sostenuto e forza del movimento. Il quadro tecnico di breve periodo resta complessivamente costruttivo, senza segnali negativi tra gli indicatori considerati.
- Medio Termine: il quadro resta positivo, con il prezzo che lotta attorno alla SMA 50. ADX, MACD e Aroon confermano una struttura rialzista. La presenza di tutti gli indicatori favorevoli evidenzia continuità del trend e forza del movimento, delineando un’impostazione tecnica costruttiva anche sul medio periodo.
- Lungo Termine: Chainlink resta debole. La SMA 50, MACD e Aroon sono negativi, mentre l’ADX è neutrale. La struttura di lungo periodo non conferma il recupero dei timeframe inferiori e mantiene un’impostazione tecnica ancora fragile e vulnerabile.
Conclusioni dell’analista
ChainLink dopo l’ATH di maggio 2021 a 53 USDT e un crollo di circa il 90% fino al minimo di giugno 2023 (4,76 USDT), ha vissuto una lunga congestione fino a ottobre 2023, seguita da breakout, fase rialzista e ritracciamento fino a 8,08 USDT ad agosto 2024. Da lì un consolidamento ha portato al massimo di dicembre 2024 a 30,94 USDT.
Nel 2025, dopo il crollo di gennaio (-41%), luglio e agosto hanno segnato forti recuperi. Ad agosto 2025 ChainLink ha segnato un +37% arrivando a toccare un massimo a 27,87 USDT portando in positivo la performance da inizio anno e registrando un +120% dal minimo di aprile a 10,10 USDT. Tuttavia il prezzo si è fermato sotto la resistenza principale di lungo periodo a 30 USDT e ha virato al ribasso. Da settembre è iniziata una fase ribassista con il prezzo di LINK che ha subito il flash crash di ottobre e crollo a 7,90 USDT da dove ha rapidamente rimbalzato. Anche novembre è stato ribassista, con un -24,90% e il 2025 si è chiuso per LINK a -40%.
Il 2026 ha proseguito il trend ribassista segnando a marzo il record di 7 mesi consecutivi negativi. In Aprile c’è stato un primo tentativo di rimbalzo, proseguito nell’incertezza a maggio. A giugno c’è stato un crollo e minimo annuale di 6,996 USDT. Da lì è partito il rimbalzo che vede agosto al breakout della resistenza a 11,95 USDT e un rialzo in agosto del +42%. L’obiettivo di breve è a 12,75 USDT e poi sulla resistenza a 15 USDT.
Chainlink presenta un quadro tecnico positivo sui timeframe inferiori. Daily e weekly mostrano trend e momentum rialzisti, con segnali di ipercomprato sul weekly. Il monthly resta invece debole, mentre bande di Bollinger e ATR indicano una dinamica di volatilità in rallentamento o lateralità, nonostante la ripresa del prezzo e la forza osservata sul mercato crypto.
Chainlink si conferma come infrastruttura chiave per collegare blockchain e dati esterni tramite oracoli, abilitando smart contract e applicazioni DeFi. Nel 2025 ha rafforzato la propria presenza con integrazioni su più network e partnership strategiche, tra cui Apex Group e l’integrazione con SWIFT, ampliando l’accesso agli asset tokenizzati.
Nel 2026 la DTCC ha scelto il Chainlink Runtime Environment per la piattaforma Collateral AppChain attesa nel quarto trimestre, il Wyoming ha migrato la stablecoin FRNT su CCIP e Coinbase ha adottato Chainlink per le azioni tokenizzate su Base, mentre il CLARITY Act attende il voto del Senato. La Chainlink Reserve intanto accumula, con 3.911.079 LINK totali dopo i 475.930 aggiunti a maggio, durante un selloff che dura da mesi.
Sul fronte on-chain, gli indirizzi attivi in media a 7 giorni sono 5.616, ancora compressi nella fascia annuale 3.000-8.000 ma in graduale risalita, mentre i trasferimenti sono 15.130, in ripresa da metà agosto e al livello più alto da inizio febbraio. Il sentiment social resta moderato, con Google Trends segna 24 ma in aumento del 30% rispetto all’anno precedente.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
Expertise
- Analista tecnico e trader professionista
- Analisi sui mercati crypto e finanziari
- Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView
il bello di avere la media a 19.80 e sapere che non li raggiungerà mai piu……… 🙁
Ciao Francesco, in bear è sostanzialmente un pò più complesso considerato il suo ath.