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Runes su Bitcoin: cosa sono e come funzionano – Perchè tutta questa FOMO? ANALISI COMPLETA

Cosa sono i Runes, chi li ha inventati e perchè tutta questa FOMO per il dopo halving? Scopriamoli meglio attraverso questa analisi scientifica.

Il padre degli Ordinals Casey Rodarmor torna a far parlare di sé con un nuovo standard che promette di migliorare l’efficienza dei token fungibili su Bitcoin. Le Runes, introdotte per la prima volta da Casey nel settembre del 2023, hanno visto il lancio del protocollo solamente all’Halving del 20 aprile 2024. Ne sono stati mintati tanti, ma veramente tanti, tra Ordinals e Runes, con il blocco del halving numero 840.000 ha visto 878 inscriptions.

all'halving di bitcoin sono scattati i runes
Fonte: https://ordiscan.com/block/840000/runes – Dal quarto Halving di Btc sono partiti i Runes

Cosa sono le Runes

Le Runes rappresentano un nuovo protocollo, un nuovo standard per coniare token fungibili su Bitcoin. Con ‘fungibili’, intendiamo che ogni token è identico agli altri, similmente a come avviene su Ethereum, per esempio Ethereum, BNB, Dogecoin, Matic ecc.

UTXO e Runes

Nel suo articolo, Rodarmor presenta le Runes come un protocollo semplice che minimizza l’impronta sulla blockchain e gestisce efficacemente gli UTXO

Prima di tutto andiamo a capire di cosa sono gli UTXO e perché sono fondamentali:

UTXO, o “Output di Transazione Non Speso”  è uno dei concetti più importanti per il funzionamento di Bitcoin: ogni volta che si ricevono Bitcoin, questi vengono registrati come UTXO: Quando si spendono Bitcoin, si utilizzano questi UTXO come ‘input’ per creare nuovi ‘output’, che a loro volta diventeranno i nuovi UTXO per i destinatari.

Visualizziamo gli UTXO su un wallet di BITCOIN attraverso un esempio

Questo wallet ha un saldo di 0.00708369 BTC ovvero 708.369 satoshi (circa $480 al momento della scrittura dell’articolo. Come possiamo vedere nell’infografica sottostante non si tratta mai di un saldo Unico all’interno del nostro wallet, bensì è sempre un’insieme di UTXO, di molteplici transazioni non spese.

UTXO su un wallet Bitcoin
UTXO su un wallet Bitcoin

Qualora si debbano inviare 400.000 satoshi, il meccanismo di Bitcoin utilizzerà come input UTXO 1 e UTXO 2, la cui somma ammonta a 651.800 satoshi. Successivamente, il resto di 251.800 satoshi ci verrà restituito tramite UTXO di output sempre nello wallet. 

Dopo aver fatto una piccola e fondamentale introduzione agli UTXO, possiamo ritornare a spiegare il funzionamento dei RUNES:

  • Le Runes sono token nativi all’UTXO di Bitcoin e vengono creati/mintati direttamente all’interno dell’Output di Transazione Non Speso;
  • Questo significa che il processo di creazione/etching, minting e acquisto dei Runes è mirato a minimizzare le transazioni considerate ‘junk’, o non necessarie, che altrimenti andrebbero ad appesantire la rete.

Questo approccio mira a mantenere la blockchain più pulita e ottimizzata, riducendo il carico sul sistema complessivo:

  • Tutti i “messaggi/contenuti” delle rune, sia che si tratti di creare (etching) nuove rune o nel trasferirle, sono codificati in un singolo output OP_RETURN in una transazione. La divisibilità, il nome della runa e altri metadati si trovano nello stesso OP_RETURN nella stessa transazione;
  • Le Runes si differenziano dallo standard dei token BRC-20, i quali sono molto più complessi e non sono basati su UTXO. Questa caratteristica porta lo standard BRC-20 a generare eccessivi UTXO superflui, appesantendo in generale la blockchain di Bitcoin.

La ragione del perché Casey ha creato i Runes

Il Fondatore del protocollo Casey, al momento della creazione ci spiega le ragioni:

Non sono sicuro che sia una buona idea creare un nuovo protocollo di token fungibili per Bitcoin. I token fungibili sono per il 99,9% truffe e meme. Tuttavia, sembrano non essere destinati a scomparire presto, proprio come i casinò. Creare un buon protocollo di token fungibili per Bitcoin potrebbe generare significativi introiti da commissioni di transazione, attrarre sviluppatori e utenti verso Bitcoin. Inoltre, se questo protocollo avesse un’impronta ridotta sulla blockchain e promuovesse una gestione responsabile degli UTXO, potrebbe ridurre i danni rispetto ai protocolli esistenti. Uno di questi, il BRC-20, è già popolare ma porta alla proliferazione indesiderata degli UTXO.

Casey – creatore di Runes
dal documento di Casey
Dal documento di Casey – Fonte: https://rodarmor.com/blog/runes/

ETCH – MINT – TRANSFER: cerchiamo di capire come funzionano

Le Runes nascono tramite il processo di ETCHING ovvero coniare, dove chiunque può andare a impostare le caratteristiche fondamentali di una Runes. Tali caratteristiche sono Ticker, Decimals, Symbol, Max Supply e Limiti per ogni mint.

Una volta create, le runes possono essere coniate fino al raggiungimento della quantità massima prestabilita. Successivamente, possono essere trasferite con facilità attraverso una semplice operazione di invio.

esempi runes
Fonte: https://luminex.io/runes/mint

Runes Communities

Prima del blocco 840.000 ci sono stati circa una ventina di progetti che hanno promesso di dare come airdrop runes alle proprie communities. Bisognava possedere nel proprio wallet, in un preciso momento (snapshot), uno dei seguenti Ordinals per ricevere l’airdrop dei Runes di riferimento. Airdrop ancora in progress…

pre runes  - communities
Fonte: https://magiceden.io/bitcoin sezione Pre-Runes – community di runes

Grandezza del Mercato Runes

Ad oggi giorno 24/04/2024 il Total Market Cap dei Runes si aggira attorno ai $447 milioni con un totale di più di 6000 Runes create su Bitcoin. Mentre le community più importanti sono in attesa di ricevere l’airdrop, ci sono altre collezioni sconosciute che hanno deciso di dare creare e poi mintare nuove Runes su Bitcoin, con nomi alquanto strani. Queste collezioni hanno dato la possibilità di mintare a chiunque, fino a fine supply.

Il protocollo obbliga chi conia nuovi token a utilizzare per il proprio TICKER un minimo di 13 caratteri, successivamente, ogni 4 mesi il numero minimo di caratteri richiesti si può ridurre di uno: prima 12, poi 11, e così via, fino a raggiungere, dopo tre anni, la possibilità di coniare nomi di 4 caratteri, come $PEPE e $DOGE.

runes market cap
Fonte: https://runesmarketcap.com/ – runes market cap

Conclusioni

Dal lancio dei Runes al blocco 840.000, la blockchain di Bitcoin ha registrato un’impennata nei costi delle transazioni, con un picco di 130 dollari per singola transazione. Nonostante abbiamo assistito a una significativa diminuzione di questi costi, le statistiche delle ultime 24 ore mostrano che il 72% delle transazioni è ancora legato alla compravendita dei Runes. Queste si aggiungono alle transazioni tradizionali di invio che tutti noi effettuiamo.

account twitter ord.io
Fonte: https://twitter.com/ord_io/status/1783044513289638382 – account twitter ufficiale di Ord.io

Il problema principale è che lo spazio disponibile nei blocchi, noto come ‘Blockspace‘, è limitato. Tenendo presente che ogni singolo blocco della blockchain di Bitcoin ha una capacità massima di circa 4 MB (post SegWit) e che in ogni blocco possono essere incluse mediamente dalle 2.000 alle 3.000 transazioni, il costo del Blockspace diventa significativo. I progetti (Ordinals, Rune), sono sempre più disposti a pagare somme importanti per assicurarsi la conferma e la priorità delle loro transazioni all’interno dei blocchi.

Concludiamo con una certezza: Se in passato la blockchain di Bitcoin veniva usata principalmente per semplici operazioni di trasferimento e per inscriptions di Ordinals, ad oggi si aggiungono anche il minting, l’etching e il trasferimento dei Runes.

Gaucan Ionut – Web3 expert Criptovaluta.it
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Giovanni
Giovanni
1 mese fa

Perché sono state inventate? a me sembra solo speculazione

Luca
Luca
1 mese fa

Ottima descrizione, complimenti!

Tanino
Tanino
1 mese fa

Non conoscevo questo aspetto.
Sono un po perplesso..