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Ethereum mining: come minare Eth

Dopo l’enorme successo di Bitcoin, in pochi anni sono state create numerose altre criptovalute. Alcune di queste sono state dimenticate ed abbandonate. Altre, come Ethereum, sono riuscite a diventare ben presto popolari ed utilizzate in tutto il mondo. Ethereum utilizza una blockchain innovativa che le permette di essere di gran lunga superiore alla primogenita Bitcoin. Una domanda sorge spontanea: con quale criterio viene creata nuova moneta? E attraverso quale procedimento?

Ethereum: storia

La storia di Ethereum inizia nel 2013. Ethereum venne menzionato in un articolo di Bitcoin Magazine da Vitalik Buterin, creatore della piattaforma. Successivamente, le caratteristiche tecniche di Ethereum, sono state contestualizzate in un White Paper compilato da Buterin stesso.

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L’innovativo sistema Ethereum permette la creazione di smart contract, utilizzabili in infiniti modi.

Per il rilascio effettivo della versione definitiva della piattaforma, però, fu necessario attendere fino a luglio 2015. Il percorso di sviluppo di Ethereum è stato caratterizzato dalla messa a punto di diversi linguaggi di programmazione.

Alcuni di questi, come per esempio il Serpent e Mutan, sono progettati ad hoc per scrivere smart contracts. Questa caratteristica, permette al sistema Ethereum di ricevere continui aggiornamenti.

Buterin, per raccogliere fondi, lanciò un’offerta pubblica per la pre vendita di Ether. In circa quaranta giorni vennero raccolti più di 31.000 Bitcoin, una cifra altissima! Da quel giorno in avanti, la popolarità di Ethereum continuò ad aumentare, venne addirittura effettuata una conferenza presso l’Università di Harvard.

Al giorno d’oggi Ethereum viene utilizzato da milioni di utenti ogni giorno in trenta differenti Paesi. Nel 2017 venne creata la Ethereum Enterprise Alliance, un consorzio di aziende di grosse dimensioni. L’obiettivo ultimo è l’implementazione di questa tecnologia nelle infrastrutture aziendali. Tra le aziende che fanno parte del gruppo troviamo anche Intel, UBS, Microsoft e Jp Morgan.

Ethereum: caratteristiche e mining

L’idea alla base di Ethereum è stata quella di progettare uno strumento per favorire le transazioni tra le imprese. All’interno della rete, sarà infatti possibile creare e far veicolare gli smart contract. Questi contratti intelligenti potranno avere una diversa natura: dal contratto assicurati al progetto di crowfunding.

Ethereum, esattamente con il bitcoin, è una criptovaluta priva di controllo centrale da parte di banche o enti governativi. Un contratto, una volta stipulato ed accettato da entrambi le parti, non potrà essere modificato o censurato da nessuno. Si avrà quindi la certezza di far concludere nei migliori dei modi l’affare. I già ricordati contratti intelligenti vengono pagati attraverso una specifica unità di conto, che assume il nome di Ether. Ethereum è quindi un sistema più ampio rispetto alle solite criptovalute.

Attualmente è la criptovaluta più capitalizzata al mondo dopo Bitcoin.

Essendo una valuta digitale, non esistono monete o banconote di Ethereum. L’immissione di nuova moneta viene effettuata tramite il processo di mining. Il sistema, per funzionare al meglio, ha bisogno di grosse potenze di calcolo. Queste derivano dagli hardware degli stessi utenti. In pratica, un utente può decidere di prestare la potenza di calcolo del proprio PC e, in cambio, ricevere Ether.

Ethereum: tipologie di mining

mining ethereum
Le tipologie di ming Ethereum sono diverse ed hanno caratteristiche di profitto differenti.

Come appena visto, con il processo di mining, il sistema immette nuova moneta. Questo processo è piuttosto competitivo in quanto la quantità di moneta immessa è prestabilita.

Se i miner sono troppi, la difficoltà aumenta e i ricavi diminuiscono per tutti. Per effettuare mining in maniera profittevole è quindi necessario una scheda video di fascia alta.

Prima di poter iniziare a minare Ethereum, è però necessario aprire un portafoglio elettronico per contenere gli Ether.

Esistono diverse tipologie di mining, di seguito descritte.

Mining attraverso il proprio PC

Questa è la scelta più facilmente raggiungibile e facile da realizzare. Attraverso l’utilizzo della propria CPU e della scheda video presente all’interno del proprio PC, sarà possibile minare Ether. È consigliabile avere un computer di fascio medio-alta per ottenere profitto. In caso contrario, si rischia di avere più costi (elettricità) che ricavi.

Per il mining degli Ether c’è un solo parametro importante, ovvero i MH/s (Megahash per second, che sarebbe l’hashrate) che corrisponde al numero di hash check che la scheda video compie in un secondo. Maggiore è il valore dei MH/s, maggiore profitto si potrà avere con il mining. Per capire il valore dell’hashrate della propria scheda video è possibile consultare la pagina di Nicehash e selezionare il proprio hardware. Per avere un profitto ottimale, è necessario quindi avere un’ottima scheda video che consumi il meno possibile.

Grazie al sito appena proposto sarà possibile verificare il guadagno giornaliero e mensile del mining, sottraendo il consumo energetico. Ovviamente il profitto è influenzato dal prezzo di un singolo Ether. Se questo dovesse salire, il guadagno sarà maggiore. Viceversa, si rischia di andare in perdita.

Per iniziare a minare Ethereum attraverso il proprio computer, è necessario installare l’applicativo Geth.

Mining tramite hardware specializzato

mining ethereum
Utilizzando più schede video contemporaneamente si potranno ottenere risultati migliori.

In rete si possono trovare hardware ottimizzati per il mining. Queste hanno le giuste proporzioni di potenza e consumo elettrico.

Questa scelta è consigliata a coloro che hanno intenzione di investire pesantemente su Ethereum, in quanto questi computer hanno un costo non indifferente. Si parla di almeno 1.500 euro di investimento iniziale.

Ovviamente, maggiore potenza di calcolo equivale ad un maggior costo dell’hardware.

Questa soluzione, è sicuramente la più costosa, ma è anche la più profittevole nel lungo periodo. Se si considera il prezzo sempre maggiore di Ethereum e la maggiore potenza di calcolo offerta, comprare un hardware mining è sicuramente la soluzione ottimale.

Se si è abbastanza pratici di componenti di PC, si può anche decidere di comprare i singoli hardware e montarli comodamente a casa. In rete si possono trovare numerose guide a riguardo.

Mining attraverso pool specializzate

Esistono diverse aziende che offrono agli utenti l’opportunità di affittare la loro potenza di calcolo per il mining. Queste società hanno stanze intere piene di computer ottimizzati per il processo e ne “affittano” una parte. L’utente potrà quindi acquistare la potenza di calcolo e ricevere una rendita passiva mensile.

Anche in questo caso, maggiore è la potenza desiderata, maggiore sarà il costo.

Questa soluzione è meno profittevole rispetto al mining tramite hardware specializzato, ma permette di entrare nel mondo Ethereum con un investimento minore. Attraverso una rapida ricerca in rete sarà possibile trovare il sito più conveniente.

Bisogna però prestare molta attenzione per evitare di incorrere in una truffa ben organizzata. Esistono infatti diversi siti che, una volta ottenuto il versamento del denaro, spariscono senza lasciare nessuna traccia. Numerosi sono gli utenti raggirati con questa tecnica. Una rapida ricerca sui vari blog di criptovalute può servire per farsi un’idea del pool da utilizzare.

Conclusioni

Grazie alle sue caratteristiche uniche, Ethereum è diventato ben presto una delle maggiori criptovalute utilizzate. La blockchain potente e sicura permette lo scambio di smart contract all’interno della rete, utilizzando il token Ether. Questa moneta sarà possibile ottenerla attraverso il processo di mining. Esistono diverse modalità differenti di mining, ognuna con le sue particolarità.

Utilizzando il proprio PC sarà possibile minare Ether senza nessun investimento iniziale, ma si otterrà profitto solo se si è in possesso di una scheda video recente.

Attraverso l’acquisto di hardware ottimizzato, sarà possibile raggiungere profitti maggiori, a fronte di un investimento iniziale non indifferente. Infine, attraverso l’iscrizione a determinati siti, si potrà affittare potenza di calcolo da utilizzare per i mining.

La scelta finale spetta solo all’utente, il quale potrà basarsi sulle informazioni appena ricevute per prendere una decisione.

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