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Relative Volume Index (RVI)

Relative Volume Index (RVI): cos’è e come si usa in ambito crypto

Il Relative Volume Index (RVI) si basa su medie mobili per analizzare i volumi di scambio, identificando la forza del trend. Valori sopra 50 indicano rialzi, sotto 50 suggeriscono ribassi. Simile ma diverso dall'RSI

La gamma degli indicatori di volume è molto vasta, e ad oggi abbiamo già trattato dei principali, quali l’On-Balance Volume, il Volume Oscillator o il Volume Weighted Average Price (VWAP).  Tra gli indicatori di questa categoria, forse un po’ meno noto, troviamo il Relative Volume Index (RVI), che è molto più recente rispetto agli altri. Anche questo indicatore, come gli altri citati, è utilizzabile nel mondo delle crypto.

Relative Volume Index (RVI)

L’indicatore è stato sviluppato da Donald Dorsey nel 1995, che l’ha presentato nel suo libro “The New Trading for a Living“. L’intento di Dorsey era non solo di analizzare la direzione del prezzo, ma incorporare anche il volume, non più considerandolo semplicemente come un dato isolato sui grafici.

È importante ricordare che l’uso dei volumi di scambio in analisi tecnica risale già alla teoria di Dow all’inizio del 1900. Tuttavia, hanno guadagnato maggiore rilevanza con la diffusione dei computer e, soprattutto della trasmissione degli ordini online e l’utilizzo degli algoritmi e degli HFT nel trading.

Il funzionamento

Alla base della ricerca di Dorsey, c’era l’obiettivo di creare un indicatore capace di valutare la forza di un trend di prezzo in relazione al volume di scambio. Pertanto, l’RVI misura la forza relativa degli acquisti e delle vendite attraverso l’analisi delle variazioni del volume durante specifici periodi di tempo.

Il concetto alla base dell’RVI è che i volumi tendono ad aumentare in direzione della tendenza prevalente. In altre parole, in un trend al rialzo, i volumi dovrebbero aumentare man mano che il prezzo della crypto sale, mentre in una trend al ribasso, i volumi dovrebbero incrementarsi man mano che i prezzi scendono.

Come si calcola il Relative Volume Index

Il calcolo del Relative Volume Index può sembrare complesso a prima vista, ma nella pratica è abbastanza semplice e si basa sull’uso di medie mobili. Il tutto possiamo semplificarlo in una serie di passaggi fondamentali:

  • Calcolo della Media Mobile: l’RVI utilizza delle medie mobili del volume, per determinare la direzione del volume rispetto ai prezzi. Per fare ciò, si  calcolano due medie mobili: una per i giorni in cui il prezzo di chiusura è superiore al prezzo di chiusura del giorno precedente (giorni “Up”) e una per i giorni in cui il prezzo di chiusura è inferiore al prezzo di chiusura del giorno precedente (giorni “Down”).
  • Differenza Percentuale: successivamente si calcola la differenza percentuale tra queste due medie mobili per determinare se i volumi stanno aumentando più nei giorni up o nei giorni down.
  • Formula dell’RVI: la possiamo rappresentare come segue:

RVI = 100 * (Sma GUP/Sma GDW – 1) / (Sma GUP/Sma GDW + 1)

Come si legge il RVI Index

Il Relative Volume Index (RVI) si basa su medie mobili per analizzare i volumi di scambio, identificando la forza del trend. Valori sopra 50 indicano rialzi, sotto 50 suggeriscono ribassi. Simile ma diverso dall'RSI

Il risultato produce una linea che fornisce un valore numerico che oscilla intorno a 50 ed è compreso in un range tra 0 e 100. Questa rappresentazione aiuta a valutare la forza relativa degli acquisti e delle vendite sulla base della variazione del volume nel periodo di tempo considerato.

Valori superiori a 50: indicano che la maggior parte del volume si sta spostando nella direzione del trend principale della crypto. Ciò suggerisce una conferma della forza del trend. Valori superiori a 70 possono essere interpretati come situazioni di ipercomprato, con potenziale di inversione ribassista.

Valori inferiori a 50: suggeriscono che il volume sta aumentando nella direzione opposta al trend. Questo può indicare una debolezza del trend in atto e una potenziale inversione. Valori inferiori a 30 possono essere interpretati come situazioni di ipervenduto, con potenziale di inversione rialzista.

Somiglianze con l’RSI

Il RVI e il Relative Strength Index (RSI) condividonoalcune somiglianze concettuali, principalmente nella loro funzione di evidenziare condizioni di ipercomprato e ipervenduto. Tuttavia differiscono significativamente per i dati che analizzano e per come vengono calcolati.

Lo stesso Dorsey, per evidenziare le differenze, evidenziava un vantaggio particolare del RVI:

.. è un “indicatore di conferma” e fornisce informazioni e dati che altrimenti mancherebbero all’RSI nel calcolo della sua formula e nella sua performance complessiva.

Donald Dorsey

Utilizzo del Relative Volume Index

Questo è un indicatore prevalentemente da utilizzare all’interno di sistemi di trading, in abbinamento con altri indicatori.

Relative Volume Index (RVI) - Bitcoin
Relative Volume Index (RVI) – Bitcoin

Incrocio con la linea del segnale

Una modalità operativa prevede di utilizzare l’incrocio della linea del RVI con la soglia dei 50 punti o linea del segnale. Quando il RVI sale sopra 50 si ha un segnale positivo; quando il RVI scende sotto i 50 punti si ha un segnale negativo. Tuttavia, durante le fasi di lateralità produce numerosi falsi segnali, causando un movimento caratterizzato da frequenti alti e bassi, similmente a un dente di sega.

Ricerca delle divergenze

Il RVI può essere utilizzato per identificare potenziali inversioni di tendenza tramite le divergenze. Una divergenza si verifica quando il prezzo di un’attività finanziaria si muove in una direzione opposta all’RVI.

Relative Volume Index (RVI) – Ethereum divergenza

Divergenza rialzista, quando il prezzo della crypto scende formando minimi più bassi, mentre l’RVI crea minimi più alti. Ciò suggerisce che la pressione di vendita potrebbe essersi indebolita con possibile inversione rialzista.

Divergenza ribassista, quando il prezzo sale formando massimi più alti mentre l’RVI crea massimi più bassi.Ciò suggerisce che la pressione di acquisto potrebbe essersi indebolita e che un’inversione ribassista potrebbe essere alle porte.

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