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Michael Lee e Antoine Martin, economisti della Federal Reserve si esprimono sulle criptovalute.

Opinioni sulle criptovalute dagli economisti della Federal Reserve

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Michael Lee e Antoine Martin, economisti della Federal Reserve si esprimono sulle criptovalute.

Due economisti della Federal Reserve hanno valutato lo spazio delle criptovalute, rispondendo a una vasta gamma di domande.

Entrambi concordano sul fatto che le criptomonete risolvono il problema di effettuare pagamenti in un ambiente senza fiducia. Non è chiaro però se questo sia un dilemma che debba essere risolto.

Antoine Martin, vicepresidente senior nel gruppo di ricerca e statistica della banca ha dichiarato:

Se vivessimo in un mondo distopico e senza fiducia, Bitcoin potrebbe dominare gli attuali metodi di pagamento. Tuttavia, in questo mondo, dove le persone tendono a fidarsi delle istituzioni finanziarie e delle banche, sembra improbabile che possa mai essere più conveniente dei mezzi di pagamento esistenti. Le criptovalute avranno quindi difficoltà a competere.

Risolvere il problema della fiducia viene a scapito della praticità e della scalabilità, come il processo di scegliere validatori casuali in modo che la rete possa verificare le transazioni anziché le istituzioni finanziarie. Tutto questo richiede tempo, costi elevati e consumi di enormi quantità di energia. Un altro problema è anche la volatilità estrema, che li rende meno utili come valute.

C’è valore senza un supporto reale?

Bitcoin viene spesso criticato perché non è supportato da una merce fisica, ma lo stesso vale anche per il dollaro e le valute più moderne. È la fiducia che il pezzo di carta valga qualcosa per altre persone che lo rende un mezzo di scambio accettabile. Di conseguenza il prezzo della moneta digitale fluttua in base a che i venditori e le aziende l’accettino o la rifiutino come modalità di pagamento.

La questione della fiducia è implicita praticamente per qualsiasi mezzo di pagamento. Questo è anche il caso dei pagamenti tradizionali che usiamo per gli acquisti di tutti i giorni.

Micheal Lee, un altro economista del gruppo di ricerca e statistica della Federal Reserve di New York, ha dato l’esempio di un semplice acquisto di generi alimentari. Si può pagare con un assegno, una carta di debito o una carta di credito, ma il destinatario deve fidarsi che il pagamento andrà a buon fine.

L’economista ha notato che le valute, intrinsecamente prive di valore, sono riconosciute come preziose perché i pagamenti con il denaro sono molto più facili dell’alternativa, che è il baratto.

Il chiaro problema del baratto è la temuta “doppia coincidenza di desideri”. Più semplicemente, se mi serve qualcosa, devo trovare qualcuno che ce l’abbia e a cui serva contemporaneamente qualcosa che ho io. La conseguenza è che ci si arrangiava a fare un po’ di tutto. In questo modo si scambiava saltuariamente qualcosa con qualcuno e si accettava anche di fare credito, con dubbie possibilità di recuperarlo.

Usi e particolarità delle criptovalute

Mentre la mania delle monete digitali ha raggiunto un tono febbrile l’anno scorso, molti erano curiosi di sapere di cosa si trattasse.

Secondo Lee, la particolarità delle monete digitali è che possono rivestire il ruolo delle valute tradizionali anche in ambienti in cui la fiducia, o la mancanza di fiducia, è un problema.

Per quanto riguarda la domanda su quale sia il loro futuro, Martin ha detto:

In definitiva dipenderà dal modo in cui competeranno con i metodi di pagamento già esistenti: contanti, assegni, carte di debito e di credito, PayPal e altri.

Lee ha anche dichiarato:

Un gruppo che probabilmente sta usando Bitcoin sono i criminali. Le criptovalute sono ideali per aggirare le autorità legali, perché non sono governate da nessuno. La Drug Enforcement Administration riporta un netto calo del contrabbando di denaro contante nel 2016, che è il metodo di pagamento tradizionale per le spedizioni di droga. Questo suggerisce che i pagamenti potrebbero essersi spostati verso le criptomonete.

Conclusioni dell’intervista

La coppia ha concluso che le sfide delle criptovalute includono l’affidabilità e la convenienza. Secondo Martin, le persone tendono a fidarsi delle istituzioni finanziarie per gestire i pagamenti e delle banche centrali per mantenere il valore del denaro. Per questo motivo è improbabile che Bitcoin possa mai essere conveniente quanto i mezzi di pagamento esistenti.

Tuttavia, Bitcoin e altre criptovalute stanno cercando di migliorare la scalabilità e la convenienza, quindi forse in futuro una di queste monete digitali potrebbe realisticamente competere con gli attuali metodi di pagamento.

Martin ha aggiunto:

Ci chiediamo se un metodo di pagamento progettato per funzionare, laddove la fiducia nelle istituzioni sia completamente assente, potrà mai essere conveniente come quello in cui è richiesta la fiducia, ma esiste già.

About Matteo Barosso

Copywriter freelance e appassionato di criptovalute; sempre al passo con le novità che arrivano dalle start-up, con un sogno... vivere nella Silicon Valley per vivere i cambiamenti mentre accadono.

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