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firme Schnorr Bitcoin
Grazie alla nuova tecnologia, si potrà ottenere un notevole miglioramento in termini di velocità delle transazioni.

Le firme di Schnorr verranno implementate nel sistema Bitcoin

Secondo diversi sviluppatori Bitcoin, ben presto si potrà assistere ad una ottimizzazione del codice della criptovaluta. Le firme di Schnorr, sostituendo la tecnologia precedente, permetteranno di comprimere lo spazio necessario per una transazione. Si otterrà quindi un beneficio in termini di costi e velocità di esecuzione.

Firma digitale: cos’è? Come funziona?

Per spegare come queste firme potranno aiutare la scalabilità di Bitcoin, è necessario disporre di alcune nozioni base sulle firme digitali.

firme Schnorr Bitcoin
Grazie alla nuova tecnologia, si potrà ottenere un notevole miglioramento in termini di velocità delle transazioni.

Bitcoin è un protocollo che utilizza la crittografia asimmetrica, cioè un sistema che utilizza una coppia di “chiavi”: una chiave pubblica e una chiave privata.

La coppia di chiavi è matematicamente connessa, e per poter spendere dei bitcoin da una chiave pubblica, è necessario possedere la chiave privata, senza ovviamente rivelarla.

Per fare questo è necessaria una firma digitale, creata usando i dati della chiave privata e della transazione. Grazie alla firma digitale è possibile capire se chi sta spendendo i bitcoin da una chiave pubblica è effettivamente in possesso della chiave privata.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti sulla criptovaluta, visitare la nostra guida completa al Bitcoin.

La firma digitale Schnorr è una serie di regole matematiche che unisce firma digitale, chiave privata e chiave pubblica, e soprattutto permette di aggregare più firme digitali in un’unica firma. Questa sua caratteristica permetterebbe a Bitcoin di migliorare in termini di velocità di esecuzione.

Vantaggi delle firme di Schnorr

La nuova tecnologia, permetterà di sostituire lo schema di firma esistente in Bitcoin con uno che comprime tutti i dati delle chiavi. In parole povere, il sistema cancellerà una notevole mole di dati dalla blockchain, permettendo di risolvere il backlog delle transazioni e di ridurre gli alti costi che gli utenti Bitcoin spesso affrontano.

Secondo gli sviluppatori che lavorano sulla tecnologia, il cambiamento porterebbe a un aumento dal 25 al 30 percento nella capacità delle transazioni di bitcoin.

Yannick Seurin, un crittografo dell’agenzia di sicurezza informatica francese ANSSI, che ha lavorato alla crittografia di Schnorr, ha dichiarato:

Le firme di Schnorr e le sue applicazioni generano grandi speranze. Come evidenziato dal recente dibattito sul ridimensionamento, qualsiasi miglioramento dell’efficienza è estremamente vantaggioso per il bitcoin.

Effettivamente, nel corso degli anni, la comunità Bitcoin ha adottato diverse tecnologie per rendere il sistema più efficiente e quindi più economico. Schnorr è solo l’ultimo di una lunga lista.

L’implementazione della tecnologia all’interno della rete Bitcoin è stata possibile solo grazie all’attivazione di SegWit (Segregated Witness). Grazie a quest’ultimo, è stato possibile migliorare la privacy su determinati tipi di transazioni e ridurre lo spam all’interno del sistema.

Jonas Nick, ad esempio, ha dichiarato l’interesse sui futuri vantaggi sulla privacy:

Sono particolarmente entusiasta di lavorare per raggiungere l’obiettivo in cui i contratti intelligenti sembrano normali pagamenti: le firme di Schnorr hanno un ruolo cruciale, insieme a MAST, Taproot e Graftroot

Firme di Schnorr: storia tutt’altro che recente

L’implementazione di Schnorr in Bitcoin è un idea nata da diversi anni, in sviluppo dal 2012. I principali motivi di questo ritardo sono sostanzialmente due:

  • Pochi sviluppatori conoscono a fondo il sistema Bitcoin e la crittografia ad essa collegata. Mancano quindi risorse umane da impegnare nel progetto;
  • Schnorr rappresenta un enorme cambiamento per Bitcoin, calcolabile in circa 100 miliardi di dollari. Serve quindi effettuare numerosi test prima della pubblicazione ufficiale della tecnologia.

Secondo il co-fondatore di Blockstream, Pieter Wuille, Bitcoin ha dovuto affrontare numerosi attacchi ostili nel corso degli anni. Tutti brillantemente superati dagli sviluppatori della criptovaluta.

Inoltre, prima di essere accettata, una qualsiasi modifica al sistema Bitcoin deve superare il famoso “Fuzz Test“. Questo test consiste nell’inviare dati casuali su una parte di codice sorgente e verificare che il codice in uscita risulti sempre corretto. Il test viene svolto centinaia di volte al secondo su un numero elevato di core per un lungo periodo di tempo.

Questa sorta di stress test viene svolto per verificare la bontà della nuova tecnologia e per trovare bug all’interno del codice.

Futuro del sistema Bitcoin

In attesa dell’implementazione delle firme di Schnorr, il sistema Bitcoin è in continua evoluzione. Diverse proposte di miglioramento sono in cantiere e, una volta ultimate, renderanno Bitcoin una criptovaluta migliore sotto ogni punto di vista.

La futura implementazione delle firme di Schnorr potrebbe portare ad una iniezione di fiducia sulla criptovaluta e quindi ad un considerevole aumento della quotazione del Bitcoin.

Info su Matteo Barosso

Copywriter freelance e appassionato di criptovalute; sempre al passo con le novità che arrivano dalle start-up, con un sogno... vivere nella Silicon Valley per vivere i cambiamenti mentre accadono.

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